Africa: See You, See Me alle Officine Fotografiche di Roma

SOIBIFAA DOKUBO

‘Il Signore è il mio pastore’, ‘Dio è grande’, ‘La giustizia è la ricchezza del povero’, ‘Nessuna destinazione, perché affrettarsi’, ‘Il mondo non è solo per te’ .. sono i messaggi di speranza e frustrazione che corrono lungo le strade dissestate africane con i Mammy Wagons, ispirati alla consuetudine delle donne africane che si recano al mercato per vendere i frutti del loro raccolto.

Frasi decorative, vere opere d’arte che scorrazzano per tutto il paese su furgoni che trasportano cibo e messaggi, insieme a quel ‘See You, See Me!’ che spicca dalla sagoma dell’Africa di un Mammy Wagon, rappresentando il modo nel quale gli africani vedono e immaginano se stessi, e come vogliono che gli altri li vedano.

Mettendo insieme tanti scatti e modi diversi di guardare a questo paese, Africa: See You, See Me è diventata anche una mostra itinerante di sguardi d’Africa a cura di Awam Amkpa, una collettiva in tour con i Mammy Wagon di Soibifaa Dokubo, i bagni di fango di Michael Tsegaye o il look d'assalto di Majida Khattari, che dopo essere partita dal Museu di Cidade di Lisbona, e aver fatto tappa alla Fondazione Studio Marangoni di Firenze, sarà alle Officine Fotografiche di Roma.

Africa See You, See Me
ALDO SODOMA ANDREW DOSUNMU CEDRIC NUNN COLONIAL IMAGE_DAVID GELBARD ARCHIVE

In mostra dal 4 maggio al 4 giugno, sarà l’Africa guardata e fotografata da Trentatrè autori che arrivano da quattordici paesi, scelti da Awam Amkpa per "illustrare le influenze della fotografia africana post-coloniale sul linguaggio visivo nella rappresentazione dell’Africa e della sua diaspora".

Trentatrè sguardi rivolti ad un paese grande e controverso che ha imparato a guardare se stesso e a farsi guardare attraverso le sue molteplici sfumature, e gli obiettivi di fotografi che arrivano da Algeria, Camerun, Etiopia, Ghana, India, Mali, Marocco, Nigeria, Portogallo, Senegal, Sud Africa, Trinidad, USA, ma anche un gruppo di fotografi italiani profondamente connesso alle tematiche del progetto espositivo.

COURTESY OF DAVID GELBARD DANIELE TAMAGNI DELPHINE DIALLO GEORGE OSODI

Una mostra che si avvale dei contributi di Malick Sidibé, Marco Ambrosi, Luis Basto, Ologeh Otuke Caharles, Matteo Danesin, Delphine Diallo, Soibifaa Dokubo, Andrew Dosunmu, Anirban Duttagupta, Andrew Esiebo, Angè Le Etoundi Essamba, Ines Goncalves, Patrizia Maimouna Guerresi, Hassan Hajjaj, Lyle Ashton Harris, Uche Okpa Iroha, Majida Khattari, Stanley Lumax, Mamadou M’Baye, Zanele Mugoli, Malik Nejmi, Cedric Nunn, Nii Obodai, J.D. Ojeikere, Alfredo Munoz De Oliveira, George Osodi, Zak Ové, Pauliana Valente Pimentel, Aldo Sodomia, Daniele Tamagni, Hank Willis Thomas, Bartelemy Toguo, Michael Tsegaye, Deb Willis.

HANK WILLIS THOMAS JD OJEIKERE LYLE ASHTON HARRIS MAJIDA KHATTARI

Alla serata inaugurale romana di mercoledì 4 maggio a partire dalle 18.30, parteciperanno Awam Amkpa (curatore della mostra), Laura Serani (direttore artistico Rencontres de Bamako), Guido Schlinkert (direttore artistico della galleria Extraspazio di Roma), Mary Angela Schroth (direttore artistico della Sala 1 Arte Contemporanea di Roma) e Marco Delogu (direttore di FotoGrafia, Festival Internazionale di Roma).

MALIK SIDIBE MAMADOU MBAYE MARCO AMBROSI MARCO AMBROSI

Inoltre mercoledì 25 maggio, in occasione della Giornata mondiale dell’Africa indetta dall’Unione Africana (UA), Officine Fotografiche organizza un incontro con l’associazione Fitil Onlus che ha sede sia in Italia che nel Burkina Faso e si occupa di cooperazione in campo sanitario, formativo e sociale.

PATRIZIA GUERRESI UCHE OKPA IROHA ZAK OVE ZANELE MUHOLI

Una mostra eclettica e un'occasione preziosa per esplorare la terra d'Africa disponendo di tanti punti di vista diversi, visitabile dal 4 maggio al 4 giugno, nella delle Officine Fotografiche di via G. Libetta 1, dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.

ZLOCANDINA ROMA

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