The Long Shadow of Chernobyl di Gerd Ludwig

26 aprile 2011. Oggi è un giorno triste, non per quello che ricorda quanto per quello che per venticinque anni non è servito ad impedire che ‘incidenti’ come quelli di Černobyl' non si ripetessero.

È triste per il modo nel quale ci siamo assuefatti a grandi orrori ed errori, che dal 1986 non hanno mai smesso di farsi sentire e ripetersi, e se ci hanno fatto vacillare per un momento dopo il disastro giapponese, non hanno di certo spinto chi persevera con il nucleare a fare marcia indietro, almeno non definitivamente.

Disastri che si potevano evitare .. e che spingono fotografi del National Geographic come Gerd Ludwig ad intraprendere progetti come The Long Shadow of Chernobyl, a lungo termine come gli effetti di questi ‘incidenti’ di percorso, fotografati l’ultima volta cinque anni fa, in mostra a maggio al Festival del Photo Horizonte di Zingst, ma anche a raccogliere 35mila euro per finanziare un lavoro di due settimane che torna oggi nei luoghi del disastro .. Servirà a far capire a chi non ha ancora capito che non si può investire in un futuro che non ha futuro, e in fonti energetiche che non si rinnovano?

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