David Hobby e la rivoluzione dei fotoamatori


David Hobby è un nome che potrà far suonare qualche campanello ai più informati, ma restare anonimo a molti anche dopo aver citato il termine strobist.

Lo scorso mese lui ed un altro famoso fotografo, Joe McNally, hanno intrapreso un viaggio in pullman toccando 29 città degli Stati Uniti ed in ognuna hanno tenuto workshop sul loro modo di fotografare e di intendere la luce. L'incasso dei soli biglietti ammonta ad 1 milione di dollari ed il blog di David totalizza 2 milioni di visitatori unici in un anno.Cos'ha fatto questa persona di così particolare per essere seguita a questo modo?

Semplicemente ha svelato a tutti, attraverso la rete, i trucchi del mestiere del fotografo. Ha insegnato a migliaia di fotoamatori come domare la luce e piegarla alle proprie esigenze spiegando le varie tecniche in modo chiaro e diretto. Si può dire che anche lui ha avuto una piccolo ruolo nella trasformazione che il mercato fotografico ha subito in questi primi anni del millennio.

Tutto ciò però non basta, perché grazie ai suoi articoli e guide ha spiegato che si possono ottenere ottimi risultati anche utilizzando materiali e strumenti a basso costo. Un esempio pratico che dimostra quanto non sia necessario spendere migliaia di euro in costose attrezzature. Con il crescere delle competenze dei fotoamatori la differenze fra le foto di questi ultimi e dei professionisti si è ridotto drasticamente. Il mercato ha così trovato una grande quantità di foto a buon mercato da cui attingere.

Emblematico, in questo caso, l'esempio di Robert Lam. Quando il Time aveva bisogno di una foto per la sua copertina che illustrava la "New Frugality" ha comprato una sua foto per soli 31,50$, mentre tutte le altre immagini che finivano in copertina erano state acquistate a prezzi che oscillavano fra i 3.000$ ed i 10.000$. Lam fu estremamente contento sia di avere nel suo curriculum una copertina così importante sia di aver guadagnato più del previsto. Non possiamo citare i vari epiteti con cui i professionisti lo hanno chiamato per aver rovinato il mercato.

È però interessante scoprire che Lam anche se vende foto a basso costo riesce comunque a portare a casa 4.000$ l'anno dalle sue foto stock e considerando che si tratta di un hobby e non di un lavoro per lui rappresenta una cifra sufficiente. Tutti questi soldi che ha guadagnato finora sono il risultato delle informazioni che ha trovato online in vari posti come sul sito di David Hobby.

Ora tutti i fotografi professionisti hanno una grande concorrenza da battere per poter rimanere sul mercato perché anche gli amatori con pochi soldi possono ottenere grandi risultati. L'effetto primario di questo cambiamento epocale nel mercato della fotografia lo si può generalizzare, un po' brutalmente, in due insiemi. L'insieme dei fotografi che si lamentano che ora non riescono a "starci dentro" e chi si rimbocca le maniche e cerca strade alternative, come hanno già fatto molti professionisti importanti e come suggerisce anche Roberto Tomesani per l’Associazione Nazionale Fotografi Professionisti TAU Visual.

Via | Slate

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