Pripyat – Atom’s Wake di Jan Smith

Pripyat – Atom’s Wake

Dopo Chernobyl per venticinque anni, il Fukushima giapponese per chissà quanto tempo .. l’immaginario evocato da brutte ricorrenze che sembrano destinate a ripetersi è pronto ad un viaggio nella città ucraina di Pripyat, vicino al confine Bielorusso, evacuata trentasei ore dopo il più grave incidente nucleare della storia.

Non una vacanza come quelle organizzate per anni dai tour operator nel perimetro a più alta contaminazione, anche dopo 25 anni dal disastro della centrale nucleare di Cernobyl, ma un viaggio nella città fantasma con gli scatti dell’impavido Jan Smith e le testimonianze di chi è stato costretto ad abbandonarla.

Un progetto che guarda a Pripyat e ai suoi spazi abbandonati, vuoti da venticinque anni, in modo inconsueto, per scorgerne quella bellezza rimasta nel cuore di chi l’ha abitata e amata, che sarebbe un errore dimenticare, come si sta rivelando un grosso errore non evitare che ciò si ripeta.

Pripyat – Atom’s Wake
Pripyat – Atom’s Wake Pripyat – Atom’s Wake Pripyat – Atom’s Wake Pripyat – Atom’s Wake

In questa gallery potete scorgere qualche scatto del progetto, che consiglio di guardare sul blog del fotografo, con immagini in alta risoluzione, arricchite da riferimenti e testimonianze che forniscono una lettura ulteriore ed ‘intima’ di ogni immagine .. ma non vi allontanate troppo, perché c’è un’altra storia di Pripyat che voglio raccontarvi con l’aiuto di Jan Smith.

Pripyat – Atom’s Wake Pripyat – Atom’s Wake Pripyat – Atom’s Wake Pripyat – Atom’s Wake

  • shares
  • Mail