La mostra di Steve McCurry a Perugia: tante luci ma anche qualche ombra di Sensational Umbria

Ho visitato la mostra di Steve McCurry a Perugia, che mi è indubbiamente piaciuta anche se ho trovato alcuni aspetti fuori posto

Appena ho letto la notizia della mostra di Steve McCurry a Perugia mi sono detto: non me la posso perdere. Fin da quando mi sono appassionato di fotografia mi sono sempre dedicato ai ritratti. È il solo genere che mi emoziona sempre, sia quando sono io a fotografare, sia quando vedo gli scatti realizzati da altri.

Ed uno degli interpreti di questo genere che mi emoziona maggiormente è proprio Steve McCurry. Il suo modo di scegliere la luce, di scegliere il giusto sfondo, ma soprattutto di relazionarsi con il soggetto mi ha sempre affascinato. Quindi la mostra Sensational Umbria a due ore di macchina era per me imperdibile.

Steve McCurry a Perugia

Le luci di Sensational Umbria

Mi intrigava in particolare vedere come McCurry avrebbe affrontato un lavoro commissionato, in particolare un lavoro di promozione turistica. Infatti la mostra è una serie di immagini realizzate dal famoso fotografo su incarico della Regione Umbria tra il 2010 ed il 2013. Una mostra visivamente appagante, grazie all'allestimento costituito da foto retroilluminate, a volte anche di dimensioni oltre al metro di lato.

La retroilluminazione consente di apprezzare uno dei tratti stilistici tipico di Steve McCurry, ovvero i colori molto saturi, un tempo ottenuti dal fotografo americano tramite l'uso della pellicola positiva Kodachrome. Colori e dettagli che si apprezzano grazie alla sala espositiva quasi completamente al buio, nonché grazie a due scale che permettono di vedere dall'alto l'insieme dell'allestimento.

L'insieme del lavoro svolto da Steve McCurry può essere inoltre visionato con calma nel catalogo della mostra: un volume di piccolo formato, pari a 21x26cm, ma stampato su materiali di elevata qualità ed in vendita ad un prezzo accessibile, pari ad € 17. Ma proprio sfogliando questo catalogo ho iniziato a riflettere su qualche aspetto fuori posto di Sensational Umbria.

Steve McCurry a Perugia

Le ombre di Sensational Umbria

Innanzitutto i colori. Tanto saturi ed affascinati da mettere però in difficoltà chi ha curato le stampe della mostra. In alcune situazioni dove c'erano forti differenze di temperatura colore, specialmente le tonalità fredde risultavano innaturali ed al limite della posterizzazione.

Steve McCurry a Perugia

Un altro aspetto da rivedere per gli organizzatori è la logistica. Infatti la mostra è su due sedi. La ragione è semplice: spingere i turisti a visitare sia l'Ex Fatebenefratelli che il Palazzo della Penna. Ma questa seconda sede è davvero triste da vedere. La si raggiunge solo tramite una scala, faticosa per chi ha problemi articolari o bambini piccoli su carrozzina, impossibile per chi ha problemi di disabilità. Le foto di McCurry sono poi solo 12, collocate negli stessi locali dove c'è un'altra mostra totalmente estranea al lavoro di Steve McCurry.

Un altro appunto da fare all'organizzazione è il video di presentazione. Decisamente non all'altezza dei ritratti di Steve McCurry. Si nota come la bella ragazza che fa da immagine simbolo di Sensational Umbria risulti nel video illuminata male, truccata male e ripresa con una focale corta che ne gonfia palesemente il volto. Il confronto con lo scatto di McCurry è infatti impietoso.

Steve McCurry a Perugia

Infine ho l'ardire di fare un appunto proprio a Steve McCurry: alcuni scatti li avrei eliminati. Tra le tante foto ci sono anche alcuni scatti di riproduzione di reperti archeologici o opere d'arte, come il Sarcofago e Tomba di Cutu oppure la Madonna di Andrea di Assisi. Sono immagini in cui l'autore non può mettere praticamente nulla di suo e spezzano la visione delle tante immagini dove invece l'impronta di McCurry è evidente.

Steve McCurry a Perugia

Vale la pena di spendere i soldi per il biglietto?

Indubbiamente sì. Vedere una mostra di un grande fotografo di fama internazionale che si confronta con un lavoro per così dire "normale" è un'occasione unica. Le mostre che ho già visto di McCurry sono quelle "classiche", con le immagini riprese in paesi esotici ed in condizioni spesso anche rischiose.

Le foto di Sensational Umbria sono invece foto alla portata di tutti. Qualsiasi altro fotografo professionista avrebbe potuto realizzare le foto al Festival dei 2 Mondi, al Mercato delle Gaite oppure all'Umbria Jazz. Ma vedere come un grande fotografo affronta situazioni a noi ben conosciute a mio avviso permette di apprezzarne con più facilità le sue capacità comunicative e narrative.

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Steve McCurry a Perugia

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