Penelope’s Hungry Eyes - grandi fotografi davanti all'obiettivo

In missione dal sapore omerico in cinquant’anni di fotografia, con Abe Frajndlich e i ritratti di grandi fotografi da Ansel Adams ad Andy Warhol passando per Henri Cartier-Bresson.

Anche prima di leggere il simpatico aneddoto di Henri Cartier-Bresson sul desiderio di passare inosservato e non essere fotografato, sapevo bene che per molti fotografi è preferibile restare dietro l'obiettivo.

Una consuetudine che ha reso le vette fotografate da Ansel Adams, gli zingari di Josef Koudelka, o quel bacio fotografato da Robert Doisneau, più 'riconoscibili' del volto dei fotografi che li hanno consegnati all'immaginario condiviso, dei quali conosciamo lo sguardo ma non gli occhi.

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Per questo i ritratti dei grandi fotografi che siamo abituati a conoscere e riconoscere attraverso le loro opere, continuano ad accendere la curiosità e la fantasia di chi guarda, e rendono preziosi progetti che ne raccolgono parecchi come, Penelope’s Hungry Eyes, disponibile anche come ebook, edito da Mapp, 2014.

Una sorta di antologia sulla fotografia degli ultimi cinquant’anni, raccontata da tutti i fotografi ritratti da Abe Frajndlich (Francoforte sul Meno 1946) per oltre trent’anni, dal servizio su “gran dame” del calibro di Berenice Abbott, pubblicato sulla rivista Life nel 1988, a quello che parte dagli “Old Boys” della fotografia come Bill Brandt ai "giovani ragazzi" della Scuola di Düsseldorf.

Un narratore di grandi sguardi che, con la pazienza di Penelope in attesa del ritorno di Ulisse, tesse la trama di ogni ritratto, insieme ai ricordi sul fotografo e la sua opera, dal fotografo di moda Louise Dahl-Wolfe nascosto nella sua cabina armadio, a quello maturo dell'adorabile Imogen Cunningham con le forbici da giardinaggio in mano, da Dennis Hopper in macchina a Cindy Sherman con gli occhi chiusi, scelto come immagine per la copertina delle pagine digitali di Penelope’s Hungry Eyes.

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Una missione dal sapore omerico, arricchita di estratti audio, per andare alla scoperta dello stesso Henri Cartier-Bresson, Nobuyoshi Araki, Richard Avedon, John Baldessari, Lillian Bassman, Peter Beard, Bill Brandt, Chuck Close, William Eggleston, Elliott Erwitt, Andreas Feininger, Robert Frank, Lee Friedlander, Gilbert & George, Allen Ginsberg, David Hockney, Dennis Hopper, Horst P. Horst, Eikoh Hosoe, Inge Morath, Barbara Morgan, Daido Moriyama, Norman Parkinson, Gordon Parks, Irving Penn, Kishin Shinoyama, Thomas Struth, Andy Warhol, William Wegman, Joel-Peter Witkin … e la lista è ancora continua.


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