Leonard Freed. Io amo l'Italia

L'Italia negli occhi innamorati del fotografo Magnum Leonard Freed


Dalla Little Italy Newyorkese al paese l’oltreoceano fotografato per anni scrutando la quotidiana della gente comune, Leonard Freed non è certo l’unico straniero che ha finito per innamorarsi del mio paese, ma uno dei pochi che lo ha guardato spingendosi oltre stereotipi e luoghi comuni.

Una lunga storia d’amore raccontata da fotografie in bianco e nero di militari in congedo a Firenze, dalle donne di Napoli, da togati che si tirano palle di neve al cospetto del Vaticano, dai siciliani che in strada passeggiano con 'coppola' e bastone o tirando carretti carichi di tonno, dalle strade di Milano ai canali di Venezia.

Un paese fotografato nel corso di oltre quarantacinque soggiorni, fino al grande progetto dedicato alla città di Roma, rimasto incompiuto alla sua morte. Fotografato con il proposito di dare un senso alle proprie origini attraverso lo studio delle comunità tradizionali, realizzando “una fotografia che si possa estrapolare dal contesto e appendere in parete per essere letta come un poema”.

Leonard Freed: biografia del fotografo Magnum

Nato nel 1929 a Brooklyn, in una famiglia ebrea di origine russa e di classe operaia, Freed dedica diversi anni alla pittura. Nei primi anni ’50 visita l’Italia in compagnia di un amico pittore che si guadagna da vivere realizzando fotografie e capisce che anche per lui questa soluzione sarebbe ideale per coniugare la sua curiosità e il suo desiderio di viaggiare, di conoscere il mondo e se stesso. Torna negli Stati Uniti con il progetto di diventare fotografo professionista e cerca i suoi primi soggetti proprio a Little Italy, dove la vitalità e le tradizioni degli italoamericani catturano il suo sguardo e la sua simpatia per sempre.

Nel 1954 Freed inizia a studiare con il suo obiettivo le proprie radici ebraiche, prima a New York e poi in ogni dove (Olanda, Germania, Israele) seguendo le tracce di un popolo senza pace, ma fiero delle proprie origini. Molti anni dopo, nel 1984, le immagini saranno raccolte nel libro La Danse des Fideles.

Nel 1958 si trasferisce in Olanda, dove sposa la tedesca Brigitte Klück, conosciuta due anni prima a Roma. Quando nel 1963 rientra negli Stati Uniti il tema della discriminazione razziale lo coinvolge visceralmente: segue la marcia su Washington e i suoi protagonisti, ma anche la vita quotidiana degli afroamericani nel quartiere nero della sua Brooklyn. Dalla documentazione del movimento per i diritti civili nasce nel 1965 il potentissimo libro Black In White America.

Nel 1972 Freed diventa socio della prestigiosa agenzia Magnum.
All’inizio degli anni ’70 si dedica intensamente a quello che lui stesso ha definito uno studio sociologico sulla polizia. Il risultato è un reportage approfondito che verrà pubblicato su numerose importanti testate in tutto il mondo.

Le sue opere sono presenti nelle principali collezioni museali in tutto il mondo.

Leonard Freed si spegne il 20 novembre 2006 nella città dove abitava dal 1975, Garrison (New York). Fino all’ultimo ha lavorato instancabilmente a nuovi progetti tra cui un libro dedicato all’Italia, il suo grande amore.

Proposito raggiunto dal fotografo ebreo americano, membro della celebre agenzia Magnum Photos dal 1972, attraverso composizione, narrazione, amore per un paese e la sua gente, raccontato come una sorta di diario dalle cento immagini, tra modern e vintage print, dalla mostra “Io amo l’Italia” a cura di Enrica Viganò.

La mostra, nel calendario ufficiale delle iniziative per le celebrazioni del 150° Anniversario dell'Unità d’Italia, accompagnata dal catalogo edito da Admira Edizioni, inizia il suo viaggio espositivo alla Fondazione Stelline di Milano, dal 20 ottobre 2011 al 22 gennaio 2012.

La retrospettiva sarà ospitata dal Museo di Roma in Trastevere, dal 30 marzo al 27 maggio 2012; nella sede Ersel di Torino, dall'8 giugno alla fine di settembre 2012.

Aggiornamento del 6 giugno 2012

Il viaggio della retrospettiva continua al Centro Saint-Bénin di Aosta (via Festaz, 27), dal 21 maggio al 25 settembre 2016, dopo l'inaugurazione di venerdì 20 maggio, alle ore 18.

Foto | Leonard Freed. Io amo l'Italia © Leonard Freed - Magnum (Brigitte Freed), Courtesy IBC Irma Bianchi Communication

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