Fotografare in Pakistan, secondo Melissa Lyttle

fotografare in pakistan melissa lyttle

Com'è fotografare in Pakistan? Prova a raccontarlo Melissa Lyttle, fotografa del del St Petersburg Times, che ha passato qualche tempo da quelle parti. Qui il sito di Melissa, qui il suo account Twitter, qui il suo blog.

È dura essere una fotografa in Pakistan, ma non per i motivi per i quali ero stata messa in guardia. Avevo letto tutte quelle notizie, la vecchia storia di Daniel Pearl, e nuove voci di rapimenti e violenze (...) una volta arrivata però non mi sono mai sentita minacciata (...) quello che ho sentito è stata una grande curiosità da parte del popolo pakistano , che a volte rendeva complicato lavorare. Posso contare sulle dite di una mano gli altri fotografi occidentali che ho incontrato durante la mia permanenza (...) normalmente passavano circa 90 secondi dal momento in cui scendevo giù dalla macchina prima che fossi circondata da gente sbucata fuori da ovunque (...) a volte ti sentivi sopraffatto e in quel momento c'era da tornare in macchina, aspettare qualche minuto che la folla si disperdesse e poi scendere di nuovo, ricordo sensazioni un po' claustrofobiche, era piuttosto frustrante. Ma altre volte era divertentissimo, la gente ci voleva stringere la mano, ci chiedeva un sacco di cose, che cosa stessimo facendo in Pakistan, e si piacesse il loro Paese. E devo dire, che a me è piaciuto davvero moltissimo

Post completo di Melissa Lyttle su tiffinbox.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: