Mizu no Oto – Sound of Water a Motherland

 Untitled, from the series of “Illuminance”, 2007, © Rinko Kawauchi, courtesy of the artist and Galerie Priska Pasquer, Cologne

Motherland non sarebbe tale senza un elemento vitale, dirompente e multiforme come l’acqua, almeno quanto l’edizione del Fotografia Festival Internazionale di Roma dedicata a Madre Terra e tutti i suoi figli, non potrebbe fare a meno degli universi fluidi che ne caratterizzano i legami.

È per questo che Mizu no Oto – Sound of Water porta in mostra l’acqua come metafora della ciclicità dell’esistenza e tanti sguardi e approcci fluidi che arrivano dal Giappone, dall’obiettivo di Asako Narahashi che sembra voler emergere dall’oceano insieme allo sguardo rivolto al rapporto tra acqua, cielo e terra, a quello di Rinko Kawauchi spalancato sull’universo della vita eterna nelle piccole cose.

Con loro al MACRO testaccio, anche le dimensione alterata del reale di Lieko Shiga, quella surreale a tema ittico di Yumiku Utzu e lo stesso elemento che sa levigare rocce e accarezzare un corpo fotografato da Mayumi Hosokura.

Mizu no Oto – Sound of Water

Una mostra che fa riflettere sui legami che abbiamo con la natura, da non perdere per scovare le connessioni che riescono ad avere gli sguardi più diversi, o l'haiku di Matsuo Bash? .. ?????????????

Furu ike ya
kawazu tobikomu
mizu no oto


Nel vecchio stagno
una rana si tuffa.
Rumore d’acqua.

Mizu no Oto – Sound of Water è una mostra curiosa, curata da 3/3 in dialogo con Rinko Kawauchi, in collaborazione con la Galerie Priska Pasquer di Colonia e della G/P gallery di Tokyo, si può visitare fino al 23 ottobre 2011, il catalogo di 3/3 sbirciare nel video

Mizu no oto catalogue just arrived in our studio, and is terrific! :) :) :) from 3/3 on Vimeo.

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