Polaroid a Milano: dai Polaroiders di ISO600, alle Polaroids d'artista di Julian Schnabel e Wendy Bevan

00_le cirque © Wendy Bevan

Non serve scomodare Nietzsche per apprezzare l’eternità dell'istante concessa dall’istantaneità della Polaroid, regina dell’autunno Milanese e dei suoi ritmi frenetici, con ben tre mostre dedicate ad uno dei formati fotografici più amati da professionisti e dilettanti, appassionati e profani.

La prima edizione del Festival della Fotografia Istantanea di ISO600, nata da un’ idea dei fondatori del gruppo Polaroiders (Alan Marcheselli e Carmen Palermo) in collaborazione con il fotografo Manuel Colombo, chiude oggi in vari spazi della città meneghina una quattro giorni ricca di pezzi unici frutto di fotografia a sviluppo immediato, che si tratti di pellicole a distacco o integrali.

Contemporaneamente le stupefacenti Polaroids, colorate a mano e in formato gigante di Julian Schnabel rimangono in mostra allo Spazio Forma fino al 20 novembre 2011, mentre le intriganti Polaroid della fotografa, musicista e performer inglese Wendy Bevan, protagoniste di questa gallery, si possono apprezzare da vicino con 'The cut of the light' alla galleria Camera 16 fino al 29 ottobre.

The cut of the light di Wendy Bevan
01_le cirque © Wendy Bevan 03_le cirque © Wendy Bevan 04_© Wendy Bevan 05_pol © Wendy Bevan

Polaroid stampate manualmente che partono dalle suggestioni della moda per esplorare passioni e ossessioni personali, sensuali quanto può esserlo un guizzo di luce che squarcia l’oscurità in un quadro di Caravaggio, surreali quanto può esserlo l’atmosfera circense che aleggia in molti soggetti scelti per questa personale, caratterizzata da una una selezione molto completa del suo eclettico lavoro che consiglio di approfondire nel suo portfolio, e consiglio di non perdere se passate anche rapidamente da Milano.

06_still life © Wendy Bevan 07_Cuba © Wendy Bevan 08_Beaches © Wendy Bevan 09_Mamiya © Wendy Bevan

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