La Francia naïf e poetica negli scatti di Maia Flore

Maia Flore e la sua Francia poetica e surreale, scatti turistici che sono diventati una mostra itinerante


Fotografare i monumenti delle città è un po’ noioso sia per chi fa gli scatti che per chi li guarda, magari non è sempre così ma, senza un progetto dietro, è davvero dura appassionarsi fotograficamente. La Francia è bellissima, ci sono luoghi che sono entrati nei nostri cuori ancor prima di vederli, ma a livello fotografico non offrono più grossi spunti, per quanto bellissima credo che nessuno si soffermi più di tanto a guardare una foto della Torre Eiffel.

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Le agenzie per lo sviluppo turistico francese Atout France e Institut Français hanno deciso di tentare una strada nuova ed hanno dato carta bianca a Maia Flore, una bravissima fotografa francese che ha regalato a tutti una visione nuova della Francia, scatti surreali e molto affascinanti tra i luoghi famosi e quelli meno blasonati.

Maia Flore

Maia Flore ci consegna i tesori culturali francesi in chiave fresca e moderna, tra dettagli surreali e atmosfere affascinanti, scatti puliti ed essenziali in cui lo sguardo si perde ma viene catturato da particolari che non ti aspetti.

Le foto sono minimali e dai toni molto neutri, in molti casi c’è la presenza umana, che però è saggiamente dosata e fusa con gli altri elementi. Un contrappunto visivo che diventa magnetico e cattura lo sguardo. Le foto sono diventate una mostra itinerante che è stata esposta a Napoli e a New York, ed è attualmente a Milano all’Institut Français fino all’8 giugno 2014.

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Progetti come quello di Maia Flore ci fanno capire come, a volte, basta guardare in modo diverso per avere un progetto originale e accattivante, senza fermarsi al primo sguardo che, soprattutto nei luoghi che conosciamo, tende ad essere superficiale.

Foto | Maia Flore
Fonte | lastampa

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