Rischiamo di dover dire addio anche alla Kodak T-MAX?

Kodak T-MAX P3200

Per chi ama il bianco e nero analogico il nome Kodak T-MAX dovrebbe suonare estremamente familiare. Nelle sue tre sensibilità, 100/400/3200 ISO, va a rispondere alle esigenze di qualsiasi fotografo amatoriale e professionale. Sia che si scelga la grana finissima della versione da 100 ISO che la grana evidente dei 3200 ISO si ottengono sempre risultati eccellenti.

Questa pellicola è ovviamente disponibile sia nel formato 135 che 120 (medio formato), quindi indispensabile per chi utilizza ancora macchine come la Hasselblad o le Mamiya. Se si è poi dei veri puristi del bianco e nero le maggiori soddisfazioni si ottengono sviluppando e stampando autonomamente in camera oscura, magari seguendo le preziose indicazioni di Rino Giardiello di Nadir.

Facendo una rapida ricerca su Google immagini si trovano migliaia di immagini realizzate da altrettanti estimatori di questa pellicola. Estimatori che come me sono in ansia per colpa della recente notizia della probabile bancarotta della Kodak. Dopo la scomparsa della Kodachrome e della Polaroid i tempi sono sempre più duri per chi ama l'analogico!

Via | Kodak

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