Nagasaki, the day after: all'asta le foto inedite scattate il giorno dopo la bomba nucleare

Yosuke Yamahata documentò la città di Nagasaki il giorno dopo lo scoppio della bomba che rase al suolo la città, le sue foto saranno battute all'asta a New York


La fotografia è una scoperta continua. Probabilmente pensavamo di conoscere tutto sulla bomba atomica del 1945 che gli americani sganciarono sul Giappone, l’abbiamo studiata a scuola, approfondita da adulti, abbiamo visto film e documentari, l’abbiamo studiata in fisica e commentata a livello etico a casa e con amici. Quella che però è sempre mancata è la visione umana della tragedia, la realtà dei fatti, i volti, le persone, la vita comune di chi ancora non è del tutto consapevole di quello che è accaduto e accadrà nel futuro. Saranno battute all'asta a New York, nei prossimi giorni, una serie di immagini inedite del giorno dopo il lancio della bomba nucleare a Nagasaki, ritratti di persone, luoghi, gesti, istantanee della catastrofe viste con gli occhi di chi le ha subite e non può far altro che documentare.

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Le fotografie in questione sono inedite e sono state scattate dal fotografo militare giapponese Yosuke Yamahata che era stato incaricato di fare un servizio su questa catastrofe. Yosuke Yamahata ha preso il primo treno per Nagasaki insieme allo scrittore Jun Higashi e al pittore Eiji Yamada, ed è arrivato a destinazione alle 3 del mattino del giorno successivo alla bomba, ha fatto circa 120 fotografie con due macchine, in una aveva anche l’otturatore difettoso, e sono proprio queste le foto che saranno vendute in settimana all’asta.

Yosuke Yamahata


Il fotografo ha catturato una città distrutta, sopravvissuti storditi e anneriti che tentavano di condurre una vita normale, madri che allattavano i figli piccoli, case rase al suolo, famiglie in cerca di un rifugio. Le fotografie furono sequestrate ma Yamahata riuscì a nascondere i negativi, che sono stati poi trovati in un album fotografico sequestrato da un poliziotto militare americano da un cittadino di Osaka.

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Yamahata morì di cancro nel 1966, all'età di soli 48 anni, sicuramente per le radiazioni con cui entrò in contatto a Nagasaki. Nel 1952 scrisse:

"La memoria umana ha la tendenza a scivolare e il giudizio critico a svanire con gli anni e con i cambiamenti nello stile di vita e delle circostanze. Ma la macchina fotografica, così come ha catturato la triste realtà di quel tempo, porta i forti fatti di sette anni fa, davanti ai nostri occhi, senza il minimo abbellimento”.

Fonte | independent

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