Il sensore curvo di Sony

Anche Sony svela le sue nuove tecnologie come il rivoluzionario sensore curvo di cui si parla già da qualche anno ma che non è ancora stato usato in fotografia.


Quando si parla di sensore curvo la nostra mente corre subito all’occhio umano, subito dopo si inizia a pensare a tutti i possibili vantaggi a livello fotografico. A presentare il primo dispositivo di questo tipo è stato Sony che ha creato un sensore CMOS curvato che promette di rivoluzionare il concetto di sensori fotografici.

Secondo quanto detto da Kazuichiro Itonaga, il device manager del settore Ricerca e Sviluppo di Sony, con un sensore curvato si avrebbero le potenzialità per avere schemi ottici più semplici e maggiore sensibilità. La struttura del sensore curvo permetterebbe di avere delle ottiche meno ingombranti, quindi più corte e compatte, e anche più luminose.

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Nel sensore curvo i fotodiodi posti alle estremità ricevono la luce in modo diretto e quindi ad assorbirne di più inoltre il silicio subisce delle alterazioni che gli permettono di avere molto meno rumore dalla “dark current” cioè quello generato in automatico dai fotodiodi quando non ricevono la luce.

Tirando un po’ le somme e passando al lato pratico, il sensore curvo promette di essere 1,4 volte più sensibile al centro e 2 volte più sensibile ai bordi. Da Sony non lasciano trapelare nulla sulle tecnologie impiegate, pare che dopo che il sensore viene piegato e curvato, venga stabilizzato con un supporto in ceramica. Si parla inoltre di due tipi di sensore curvi, uno con la diagonale da 43mm e dedicato alle macchine full frame ed un altro invece da 11mm per gli smartphone.

Guarda anche un sensore curvo per obiettivi più semplici

Non è la prima volta che sentiamo parlare di sensori curvi ma è la prima volta che a farlo è una grande azienda, se Sony ha lanciato queste notizie le probabilità che presto vengano applicate in qualche fotocamera sono decisamente ottime.

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Fonte | zmphoto

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