Fotografare con il flash: Stefano Tealdi strobista

Fotografare con il flash: Stefano Tealdi strobista

Oggi un guest post di una vecchia conoscenza di Clickblog: Samuele Silva. Starà con noi per qualche articolo, buona lettura.

Stefano Tealdi è uno 'strobista'. È un termine orrendo, preso in prestito dall'inglese, per definire un fotografo che utilizza la luce del flash per ottenere le sue immagini. Stefano è molto giovane e ha scoperto la fotografia solamente nel 2008; in questo breve lasso di tempo è diventato un esperto di luce artificiale e ha deciso di condividere le sue conoscenze e le sue esperienze in una serie di video dedicati all'utilizzo del flash. Io che sono un amante della luce naturale (forse anche per le difficoltà imposte dal flash) ho voluto capire come e perché nasce uno strobista. Abbiamo parlato un po' e il risultato di tante chiacchiere è questa piccola intervista.

Come è nata la passione per le foto in luce artificiale?

La passione per la luce artificiale è nata esplorando il web, e in particolare visionando le foto di Dustin Diaz e Joe McNally. Con entrambi notavo una 'magia' nelle foto prodotte che andava oltre il semplice bello scatto. Ho quindi cominciato ad informarmi sull'uso dei flash staccati dal corpo macchina, scoprendo che per questa tecnica si usava il termine "strobist". Da lì la scoperta del sito Strobist.com, dove David Hobby insegna le basi di questa tecnica, e di un intero mondo di fotografi che fanno dei flash la loro arma principale. Un flash è piccolo e leggero, e permette di ottenere una bella luce anche quando la luce disponibile naturalmente non è bella, quindi perché non sfruttarlo?

Fotografare con il flash: Stefano Tealdi strobista
Fotografare con il flash: Stefano Tealdi strobista
Fotografare con il flash: Stefano Tealdi strobista
Fotografare con il flash: Stefano Tealdi strobista

Quali sono i tuoi soggetti preferiti?

I miei soggetti preferiti sono i soggetti femminili, fotografati in ambienti diroccati e abbandonati, perché in queste foto si contrappongono la bellezza del soggetto e la decadenza della location in cui è inserito. Inoltre mi piacciono molto le foto di ballerine classiche in ambienti esterni, perché penso che una ballerina rappresenti l'armonia e l'eleganza e sia in grado di trasmettere queste emozioni a chi la osserva.

Qual è la foto che vorresti realizzare?
Vorrei essere in grado di realizzare una foto che sia in grado di raccontare una storia intera all'osservatore, una foto che sia in grado ad un semplice sguardo di far capire tutto ciò che è successo al soggetto e provocare emozioni in chi la osserva. Inoltre, ascoltando il consiglio di un mio caro amico, cerco sempre di migliorare e come dice lui di "uscire dagli schemi", per quanto questo non sia sempre facile.

Qual è il numero massimo di flash che hai utilizzato in contemporanea?
Al momento 4: tre comandati con radio triggers e uno tramite fotocellula.

Quanti vorresti usarne?
Bé, utilizzare più di 3 o 4 flash diventa impegnativo. Diciamo che i 3 che uso adesso mi soddisfano per la stragrande maggioranza degli scatti che realizzo. Tuttavia averne due in più in maniera tale da arrivare a 5 penso che potrebbe essere utile, più per un discorso di potenza (accoppiando due o più flash) che non per un discorso di utilizzarli in luoghi separati.

Hai la possibilità di lavorare per un grande fotografo. Dimmi un nome.
Su questo non ho dubbi: Joe McNally. Adoro la sua fotografia, semplice ma al tempo stesso ricercata. Ritengo sia uno dei pochi fotografi attuali che anche senza l'uso deciso di Photoshop riesca a produrre dei grandi risultati. Inoltre grazie all'utilizzo pensato dei flash riesce ad ottenere delle luci e dei colori che sono sempre piacevoli alla vista.

Un consiglio ai neofiti, qual è il primo passo per diventare veri 'strobisti'?
A chi vuole cominciare a padroneggiare questa tecnica posso dare un consiglio molto semplice: cominciate con un flash solo. Prendete un flash e un radio trigger e cominciate a sperimentare. Se cominciate con due o tre flash è molto probabile che vi perdiate e che alla fine questo tipo di fotografia diventi per voi una tortura più che un piacere. Per prima cosa uno 'strobista' deve imparare a padroneggiare perfettamente l'uso di un flash solo, con tutti i modificatori (ombrellini, softbox etc.). A quel punto utilizzarne 2 o più diventa un gioco da ragazzi!

Cosa ti ha spinto ad iniziare la "Guida italiana per strobisti"?
Ho cominciato questo progetto di video guide perché ho pensato che avrebbe potuto essere d'aiuto per molti italiani che non hanno grande familiarità con la lingua inglese e vorrebbero cominciare ad approfondire l'utilizzo dei flash. Mentre in inglese sul web si trovano veramente tantissimi filmati che spiegano tecniche 'strobiste', in italiano si trova perlopiù materiale scritto, e anche quello scarseggia. Da qui l'idea di partire con un progetto video che ponesse le basi di questo tipo di fotografia. Più volte mi è giunta la domanda "ma perché spieghi ai quattro venti tutto quello che sai?", anche relativa ad alcuni episodi del mio blog. Lo spiego perché ritengo che viviamo in un mondo in cui la condivisione delle conoscenze è tutto, ed è inutile arroccarsi in un castello di "questo l'ho imparato con difficoltà e quindi lo tengo segreto".

Qui il sito di Stefano Tealdi.

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