Anteprima della profondità di campo: due metodi alternativi per sfruttare questa particolare funzione

DOF PreviewAlcune reflex sono dotate di un tasto dedicato all'anteprima della profondità di campo, ovvero una funzione che fa chiudere il diaframma al valore preimpostato in modo da vedere nel mirino cosa effettivamente è a fuoco e cosa non è a fuoco, ancora prima di effettuare lo scatto. Tale funzione era vitale ai tempi dell'analogico, in quanto consentiva di avere un'idea del risultato finale, impossibile altrimenti da visualizzare se non dopo lo sviluppo e la stampa della pellicola.

Attualmente con il digitale sono in pochi ad usare l'anteprima della profondità di campo, in quanto la maggior parte dei fotografi preferisce semplicemente visualizzare lo scatto appena effettuato ed apportare le eventuali correzioni necessarie. Alan Graf del sito Digital Photography Student ci suggerisce però altri due utilizzi di tale funzione, che hanno validità anche per il digitale.

Il primo metodo consiste nell'usare l'anteprima della profondità di campo per visualizzare e spostare l'area a fuoco. Per sfruttare questa tecnica si deve selezionare la messa a fuoco manuale, scegliere il diaframma che vogliamo utilizzare ed infine tenere premuto il tasto dedicato all'anteprima della profondità di campo. In queste condizioni andando a spostare la ghiera di messa a fuoco vedremo nel mirino l'area nitida spostarsi più vicino o più lontano dal punto di ripresa: sarà quindi facile decidere dove farla cadere con esattezza.

Il secondo metodo consiste nell'usare l'anteprima della profondità di campo per montare con maggiore precisione i filtri graduati. Questo tipo di filtri, spesso denominati GND (Graduated Neutral Density), sono utilissimi per bilanciare in un unico scatto aree fortemente e scarsamente illuminate, come potrebbe essere il cielo di un tramonto rispetto ad il mare. Purtroppo è difficile valutare nel mirino se abbiamo montato il filtro troppo in altro oppure troppo in basso. Ma se teniamo premuto il tasto dedicato all'anteprima della profondità di campo mentre usiamo un diaframma abbastanza chiuso, ecco che la linea di passaggio tra la parte trasparente e la parte scura del filtro risulterà ben visibile e quindi facile da posizionare dove vogliamo.

ND Grad

Alan Graf infine suggerisce di usare quando possibile un cavalletto ed il live view insieme all'anteprima della profondità di campo: questo consente di sfruttare i due sopracitati metodi con ancora maggiore precisione.

Via | Digital Photography Student

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