Canon PowerShot G1 X Mark II, la recensione della compatta dal sensore generoso

Dopo le prime impressioni e la prova nelle mani di un avvocato, è arrivato il momento delle conclusioni nella recensione della Canon PowerShot G1 X Mark II

a:2:{s:5:"pages";a:3:{i:1;s:0:"";i:2;s:55:"Canon PowerShot G1 X Mark II, nelle mani di un avvocato";i:3;s:53:"Canon PowerShot G1 X Mark II, prima presa di contatto";}s:7:"content";a:3:{i:1;s:3484:"Canon PowerShot G1 X Mark II, la recensione

La Canon PowerShot G1 X Mark II è sul banco prova di ClickBlog da qualche settimana. Vi ho già sottoposto le mie prime impressioni. Vi ho già raccontato le impressioni a caldo di un "non addetto ai lavori". Ma ormai è arrivato il momento di tirare le somme e raccontarvi quali sono le mie conclusioni su questa compatta dal sensore generoso.

Canon PowerShot G1 X Mark II, la recensione

QUALITÀ IMMAGINE

La Canon PowerShot G1 X Mark II restituisce dei JPG già pronti per la stampa. Nel confronto con il RAW si nota però una stranezza: l'area registrata nel RAW è inferiore e distorta rispetto a quella del JPG. Questo probabilmente per un errore di interpretazione dei dati da parte del mio Adobe Photoshop CS6. Sul fronte del rumore digitale abbiamo files ottimi fino ai 400 ISO. Ad 800 ISO si inizia a perdere il dettaglio fine, ma il risultato è ancora ben stampabile anche in grande formato fino ai 3200 ISO. Le sensibilità di 6400 e 12800 ISO sono da considerarsi unicamente per le emergenze, dato che oltre allo scarso dettaglio si nota anche un calo del contrasto e della saturazione dei colori.

Canon PowerShot G1 X Mark II, la recensione

CONCLUSIONI

La Canon PowerShot G1 X Mark II è una compatta che può davvero far lasciare a casa la reflex, specialmente se quest'ultima ha un sensore APS-C. Il cuore della Canon PowerShot G1 X Mark II ha una superficie infatti di poco inferiore all'APS-C, fatto che in abbinamento allo zoom dall'apertura f/2-3.9 permette di ottenere una resa molto vicina a quella di una reflex, specialmente per quanto riguarda il bokeh e quindi lo stacco del soggetto dallo sfondo. Quindi se cercate compattezza e prestazioni, ma non volete rivolgervi al mercato delle mirrorless e quindi investire in un altro corredo di ottiche intercambiabili, allora probabilmente la Canon PowerShot G1 X Mark II fa al caso vostro.

Piace:

- impugnatura salda con sagomatura generosa
- ergonomia offerta dalla doppia ghiera coassiale all'obiettivo
- monitor LCD orientabile verticalmente comodo per punti di ripresa originali e per i selfies
- Wi-Fi integrato con app dedicata per il controllo remoto
- qualità immagine

Non piace:

- mancanza mirino di serie
- RAW con area registrata inferiore e deformata rispetto al JPG
- app dedicata per il controllo remoto con funzioni limitate e macchinose

Nella prossima pagina, la Canon PowerShot G1 X Mark II nelle mani di un avvocato.

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Canon PowerShot G1 X Mark II, nelle mani di un avvocato

Canon PowerShot G1 X Mark II, la recensione

Se seguite ClickBlog conoscete bene le mie recensioni. Prendo ogni fotocamera e letteralmente la "rovescio come un calzino", evidenziandone ogni pregio ed ogni difetto. Ma quelli che sono pregi per chi è abituato ad analizzare ogni singola funzione di una fotocamera, sono necessariamente dei pregi anche per chi non trova il tempo neppure per sfogliare il manuale di istruzioni?

Stesso discorso per i difetti. Il mio punto di vista, così come le mie esigenze, rimane sempre uguale. Mentre chi sta valutando l'acquisto di una fotocamera ha per l'appunto punti di vista ed esigenze estremamente eterogenee. Per questa ragione le recensioni su ClickBlog cambiano. Non sarò più solo io a provare direttamente le fotocamere, bensì delle persone differenti ogni volta.

Come l'avvocato Andrea Luzi, a cui ho messo in mano la Canon PowerShot G1 X Mark II, invitandolo ad effettuare un centinaio di scatti sperimentando i vari controlli e le varie funzioni della fotocamera. Dopo un'ora di esperimenti fotografici, alcuni dei quali li potete vedere in galleria, gli ho fatto una breve intervista.

Canon PowerShot G1 X Mark II, la recensione

Quale fotocamera usi abitualmente per scattare le tue foto?

È triste dirlo, essendo un appassionato di fotografia, ma per una questione di praticità io uso il mio Samsung Galaxy Note, che ha una risoluzione di 8 Megapixels. Essendo però per così dire "figlio d'arte", in quanto mio padre ama da tempo la fotografia, penso che le belle foto si fanno con le belle macchine.

Quanto tempo dedichi alla fotografia?

In realtà davvero poco, dato che fotografo solo quando sono in vacanza e sono quindi rilassato. Per me la fotografia è un momento di relax. Vado in simbiosi con questa prolunga ideale dell’occhio e poi mi lascio andare con la mente.

Quali sono i soggetti preferiti delle tue foto?

Dipende dal mio umore. Ultimamente mi affascinano le ombre, le architetture, le linee.

Canon PowerShot G1 X Mark II, la recensione

Il tempo è tiranno, tutti abbiamo giornate di 24 ore, quindi a parte situazioni di puro relax non trovo il tempo per tenermi aggiornato. Ma sono comunque un appassionato di tecnologia, quindi mi fa molto piacere avere in mano una novità come questa Canon PowerShot G1 X Mark II.

Come è stato il primo impatto con questa fotocamera?

Ironia della sorte la mia prima fotocamera digitale era proprio la Canon PowerShot G1 (presentata nel 2000, NdR). A primo impatto noto la somiglianza a livello di software. Ma la qualità immagine ovviamente è nettamente superiore.

Ti è sembrato facile accendere la fotocamera ed iniziare a scattare?

Ho avuto un piccolo momento di disorientamento all'inizio, dato che non riuscivo a trovare il controllo dello zoom. La vera difficoltà è stata invece individuare il tasto che apre il flash. Così come mi è sfuggita la presenza del monitor orientabile verticalmente.

Quale caratteristica ti è sembrata più interessante?

Smanettando tra le varie funzioni ho trovato alcune cose molto interessanti. Come la possibilità di applicare cinque effetti subito dopo lo scatto, potendo scegliere poi quello che si preferisce. Mi è anche piaciuta la raffica, durante la quale la fotocamera non ha mai perso la messa a fuoco. Bella la ghiera sull’obiettivo che controlla lo zoom, che mi ricorda il funzionamento classico delle reflex. Interessante anche il Wi-Fi collegato allo smartphone, che fornisce una sorta di “terzo occhio” con il quale inquadrare.

Canon PowerShot G1 X Mark II, la recensione

Come giudichi le immagini che hai realizzato?

Mi sono molto divertito a scattare e rivedere le immagini è altrettanto piacevole. Come ho già detto ho apprezzato in particolare la possibilità di applicare subito degli effetti. Lo trovo molto appagante, dato che ti fa dire “sono un po’ bravo”.

Cosa manca secondo te a questa fotocamera?

Siccome sono ancorato all’idea della “vecchia macchina fotografica”, a colpo d’occhio mi manca il mirino. Certo che l’abitudine ad usare lo smartphone porti ad usare lo schermo per inquadrare, ma sono convinto che solo il mirino permetta di restare concentrati su quello che si sta fotografando. Personalmente poi preferirei non avere il touch screen, che a mio avviso può far fare delle operazioni involontariamente.

Concludendo, compreresti questa fotocamera?

Probabilmente sì, la Canon PowerShot G1 X Mark II è una bella macchina. Avevo sentito parlare di questa “rinata Canon G1” ed il caso ha voluto che tu me la facessi provare. Se mi dovessi trovare nelle condizioni di comprare una nuova fotocamera la prenderei sicuramente in seria considerazione.

Canon PowerShot G1 X Mark II, la recensione

Nella prossima pagina, la presa di contatto della Canon PowerShot G1 X Mark II.

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Canon PowerShot G1 X Mark II, prima presa di contatto

La Canon PowerShot G1 X Mark II è appena arrivata sulla mia scrivania. Apro l'imballo, inserisco la batteria e l'accendo. Ad un primo sguardo risulta piccola e compatta. Ma impugnandola si sente subito la solidità, percepibile come un peso di 556 grammi, batteria e scheda di memoria incluse. Il peso è sbilanciato in avanti quando la fotocamera è accesa, ma in mano si tiene bene grazie alla generosa sagomatura sia per il pollice che per medio ed anulare.

Le due ghiere sul barilotto dell'ottica sono comode e personalizzabili: io ho subito impostato quella piccola per la scelta dei diaframmi e quella grande per il controllo dello zoom. Così posso tenere l'indice della mano destra sempre pronto sopra il tasto di scatto. Molto comodo e funzionale. Mi spiace invece per la mancanza di un mirino ottico oppure elettronico. Quest'ultimo è disponibile come accessorio, ma è decisamente costoso.

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Canon PowerShot G1 X Mark II, la recensione

Leggi il punto di vista di GadgetBlog sulla Canon PowerShot G1 X Mark II

Aiuta molto in questo caso il display touch screen, che grazie all'orientamento verticale permette di scattare facilmente da posizioni particolari oppure anche nel classico selfie a "braccio teso". Grazie al Wi-Fi integrato è anche possibile usare il proprio smartphone come telecomando di scatto remoto, con visione in tempo reale di quanto inquadrato dalla fotocamera.

Peccato che l'app CameraWindow non permetta di controllare i parametri di scatto, se non l'attivazione del flash, autoscatto e zoom. Per controllare quest'ultimo richiede però la bellezza di 100 tap sullo schermo per passare dai 24 ai 120mm equivalenti. Meglio impostare prima la fotocamera e poi accendere l'app.

Per le considerazioni sulla qualità immagine e sulla facilità d'uso vi rimando alla recensione approfondita che pubblicherò a breve. Si tratterà però di una recensione decisamente sopra le righe: metterò la Canon PowerShot G1 X Mark II in mano ad una persona che considera la fotocamera né più né meno importante di qualsiasi altra apparecchiatura elettronica.

Le recensioni di Clickblog cambiano infatti direzione per verificare come le fotocamere vengono valutate da chi è più interessato a realizzare immagini utili al proprio lavoro oppure alla proprio album dei ricordi, piuttosto che agli ingrandimenti al 100%.

Canon PowerShot G1 X Mark II, la recensione

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