An Emergency in Slow Motion: The Inner Life of Diane Arbus

An Emergency in Slow Motion- The Inner Life of Diane Arbus Todd Schultz La prima volta che ho visto una scatto della Arbus ignoravo la definizione di freak, la mia inclinazione per quello che finisce ai margini o quel bisogno di scrutare nel proibito già familiare al quotidiano di Brassaï (Gyula Halász) o alla strada di Weegee (Arthur Fellig).

Oggi dopo tante fotografie, il putiferio di domande senza risposta scatenate da un suicidio precedente alla mia nascita, pubblicazioni che hanno tentato di guardare dietro il sipario, lo sguardo della Arbus è anche oggetto dell’ambiziosa "psicobiografia" di uno psicologo.

An Emergency in Slow Motion: The Inner Life of Diane Arbus di Todd Schultz usa le immagini di solitari devianti, scambisti, travestiti, residenti di istituti psichiatrici, freaks, e le testimonianze inedite di alcuni dei soggetti, per guardare nella psiche della Arbus.

Un tentativo di guardare i due lati dello specchio e dell’obiettivo di una fotografa controversa, che ha iniziato a fotografare seriamente a 38 anni ed è morta suicida a 48, tenendo conto della terapia, del suo disagio, della forte propensione per gli emarginati e per le esperienze sessuali anticonvenzionali (sesso adolescenziale con il fratello, triangoli, scambi ..?).

Forse solo una buona occasione per riflettere su quello che spinge noi a fotografare le nostre passioni, ossessioni, paure, bisogni, contraddizioni.. Chi ha voglia di dare uno sguardo a qualche scatto può approfittare della mostra ospitata dal Jeu de Paume di Parigi fino al 5 febbraio 2012.

  • shares
  • Mail