Le Memorie sovvertite di Romano Cagnoni aspettando Seravezza Fotografia 2012

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L’uomo in guerra, con il nemico, se stesso, la natura è da sempre nell’obiettivo di un fotografo come Romano Cagnoni, scampato alla strage nazista di S. Anna di Stazzema, testimone di conflitti internazionali e dei riflessi spesso meno evidenti di quelli che ingaggiamo quotidianamente con l’ambiente.

Immagini riflesse nell’acqua e invertite come quelle che inquadrano la sua terra natia e una Versilia quasi pittorica, stravolte come quelle dei guerriglieri ceceni in posa come attori nello studio montato in prima linea a due passi dalla guerra, e le oltre cento fotografie protagoniste della personale “Memorie sovvertite -Upside Down Memories”, ospitata nella sale del Palazzo Mediceo in occasione della prossima edizione di “Seravezza Fotografia”.

Aspettando la nona edizione del festival dedicato al reportage e il ricco programma di incontri, mostre, workshop e veri e propri corsi, che invaderanno gli spazi della cittadina della Versilia (Lucca) dal 28 gennaio al 9 aprile 2012, inizio a quindi a sbirciare il contributo di uno dei suoi figli più amati, testimoni acuti e fotografi apprezzati.

Memorie sovvertite -Upside Down Memories

In mostra per tutta la durata del festival si potranno ripercorrere 50 anni di guerre, dal Biafra alla ex Jugoslavia, dalla Cecenia al Vietnam, che Cagnoni fu il primo fotografo non comunista a fotografare, fino ai paesaggi della Versilia trovata cambiata e sovvertita al suo ritorno e fotografata con il approccio singolare e personale, vivace e vitale.


“ho sempre tenuto a guardare il mondo anche con un occhio divertito e divertente, quasi a voler compensare tanti anni passati a documentare il dolore. Se non piangi non ridi.”


Dopo tanti premi e mostre in tutto il mondo, il fotografo che il direttore del Sunday Times, Harold Evans in “Pictures on a page”, menziona fra i sette fotografi più famosi nel mondo con Henri Cartier-Bresson, Bill Brandt, Don McCullin e Eugene Smith, tornato nella sua Versilia sarà quindi uno dei tanti sguardi e colpi d’occhio che la toscana è pronta ad offrire ad ogni osservatore in viaggio.

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