I Mondiali Brasile 2014 in 40 foto

40 foto per raccontare il Mondiale Brasile 2014 che si è concluso con la vittoria della Germania


I Mondiali Brasile 2014 sono giunti al capolinea, abbiamo i vincitori e gli sconfitti, le conferenze stampa, la coppa e le medaglie e sulle copertine dei giornali di tutto il mondo c’è la Germania. Il Mondiale è una gara, è vero, ma è anche un momento d’incontro tra i popoli e le culture, ogni gara in fondo è una sfida che regala grandi emozioni, alla fine della partita c’è chi vince e chi perde, ci sono gli eroi indimenticati ed i grandi campioni che ce la mettono tutta per il loro Paese.

Germania

Salutiamo i Mondiali Brasile 2014 con una carrellata delle 40 foto più belle ed emozionanti, attimi e momenti magici e struggenti che ci hanno accompagnato per parecchie settimane e che adesso ripassiamo un’ultima volta prima di salutare il Brasile e pensare alla nostra estate, al nostro campionato e al Tour de France.

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balotelli

Queste fotografie raccontano le emozioni più belle del mondiale. Le poche prodezze di Balotelli di quando pensavamo davvero di poter vincere, il goal di Gotze che ieri sera ha consegnato il Mondiale alla Germania e quello annullato a Higuaín. Le parate di Sergio Romero e i goal al volo di Robin Van Persie, il morso di Luis Suárez a Giorgio Chiellini, le parate di Krul e la sconfitta per 7 a 1 del Brasile contro la Germania, l’abbraccio di David Luiz a James Rodriguez e la cavalletta gigante sul braccio dell’attaccante colombiano. L’abbraccio di Thiago Silva al suo amico David Luiz, gli infortuni di Di Maria e di Neymar, le lacrime dei giocatori italiani dopo la sconfitta con l’Uruguay e poi le prodezze di Cristiano Ronaldo che purtroppo sono valse a poco.

Le immagini del Cristo Redentore che è un simbolo per tutti i brasiliani, le preghiere dei calciatori prima e dopo le partite, i simpaticissimi balletti dei calciatori colombiani, l’amore di Robben per il suo bambino e la ferita sanguinante di Schweinsteiger che ieri non gli ha impedito di lottare come un leone per conquistare la vittoria.

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ferite

E poi c’è Messi, tutti gli occhi erano puntati di lui, tutti ad analizzare ogni movimento, se e quanto corre in campo, se esulta e come lo fa, se fa le magie, se è abbastanza “argentino” oppure no, se è come Maradona oppure no… una pressione incredibile che pochi possono gestire e sopportare. Alla fine Messi non ha fatto una magia perché è un uomo normale, come tutti noi… o quasi!

messi miglior giocatpre

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