Afgan Girl prima e dopo: aspettando lo spirito nomade di Steve McCurry a Roma

Ho scelto questo video che indugia sull’Afghan Girl fotografata da Steve McCurry in un campo profughi in Pakistan, apparsa con grande scalpore sulla copertina del National Geographic Magazine di giugno 1985, aspettando di poterne contemplare di nuovo il sorprendente magnetismo nella grande mostra di Steve McCurry che sta per arrivare a Roma.

Una mostra per osservare da vicino il ritratto di Sharbat Gula, e quello sguardo divenuto uno dei simboli dell’occupazione sovietica e delle atrocità della guerra in generale, a confronto con l'altro ritratto realizzato a distanza di anni, da un McCurry che posa il suo obiettivo sulla stessa ragazza, ormai cresciuta e trasfigurata dal tempo, da una cultura che segna le donne, e tutte le storie raccontate dalla distanza tra questi occhi, che spesso (non sempre) neanche i sudari islamici arrivano a coprire.

Una speciale esposizione, perfetta per compiere un lungo viaggio intorno al mondo e nelle mille sfumature e colori delle culture che lo popolano, dall'Afghanistan all'Italia, attraverso le oltre 200 fotografie allestite da un esperto di design e atmosfere come Fabio Novembre, negli spazi della Pelanda al MACRO Testaccio, rispettando lo spirito nomade di McCurry.

Una mostra che spero di visitare e condividere molto presto con tutti voi ..

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