Siamo tutti fotografi o aspiranti fotografi?

Cos'è la fotografia? Chi è il fotografo? Perchè ci sentiamo minacciati da chi prende in mano una fotocamera?


La fotografia è di moda e di questo ne dobbiamo prendere atto. Il digitale ha reso tutto più semplice e accessibile, con una compatta o anche con uno smartphone è possibile fare belle fotografie. Se poi aggiungiamo un po’ di fotoritocco va da se che i capolavori sono dietro l’angolo…

Ma cos’è un fotografo? Cosa fa? Cos’è la fotografia? Facciamo come ci hanno insegnato da bambini, chiediamo aiuto al dizionario della lingua italiana, nel nostro caso il Sabatini Coletti:

fotografo
[fo-tò-gra-fo] s.m. (f. -fa)
-Chi fotografa per diletto o per professione; chi vende materiale fotografico.

fotografia
-La tecnica e l'arte di ottenere immagini durature mediante l'azione esercitata dalla luce su determinati materiali, spec. su lastra, pellicola o carta opportunamente trattate
-Immagine fotografica (o istantanea): in un filmato, l’insieme degli aspetti relativi all'inquadratura, alla luce, agli effetti particolari ecc.
-Descrizione minuziosa e precisa

Nikon Hands

La fotografia è un lavoro ma può essere anche un hobby, una passione, un passatempo, un modo per esprimerci e, a sua volta, può essere declinata in moltissimi modi diversi. Ogni genere fotografico (paesaggio, ritratto, still life ecc) si mescola con la nostra sensibilità, il nostro vissuto, le nostre esperienze e viene filtrato attraverso i nostri occhi. Tutto questo, con il tempo, cambia insieme a noi, ed è per questo che in molte delle nostre foto non ci riconosciamo più, le guardiamo con affetto ma non ci raccontano più.

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Chi si avvicina alla fotografia molto spesso lo fa per gioco, per provare, per dedicarsi qualcosa che non sia lavoro. Ha l’entusiasmo dei principianti, di chi ha imparato a leggere per la seconda volta nella sua vita ed è felice e, a volte, anche un po’ presuntuoso. Gli aspiranti fotografi sono acerbi, ma nel giudicarli non ci dobbiamo mai dimenticare che “aspiranti fotografi” lo siamo stati anche noi, che anche noi abbiamo iniziato da qualche parte e non eravamo poi così bravi, così precisi e così esperti… anche noi abbiamo incontrato chi ci ha ostacolato e chi ci ha riempito di complimenti, ma poi alla fine a chi abbiamo dato retta?

Io posso parlare per me e mi rendo conto di non aver mai dato molto ascolto nè ai primi, nè ai secondi, in fotografia come in qualsiasi altra cosa è importante il confronto, guardare quello che fanno gli altri per “capire” ma anche per ridimensionarsi. È importante stare alla larga da chi ci fa credere che non valiamo niente ma anche da chi esagera con i complimenti. La cosa migliore che possiamo fare è trovare qualcuno che ci possa aiutare a capire cosa va e cosa non funziona spiegandoci, con l’intelligenza di chi si mette sempre in discussione, perché un tipo di composizione, di esposizione o di viraggio non va e quali sono invece le cose da cui partire per andare avanti.

In fotografia l’occhio è qualcosa di innato, si può affinare ma se c’è si vede sin da subito, sta a noi avere l’intelligenza e la voglia di coltivarlo, educarlo, di migliorarci senza sentirci mai arrivati perché è esattamente da quel punto lì che inizia la discesa. Io non riesco a capire perché si deve essere sempre prevenuti verso gli altri, la verità è che probabilmente ci sentiamo minacciati e abbiamo paura di perdere il nostro status di “fotografo” all’interno del nostro steccato. Mi piace credere che si possa essere un po’ meglio di così…

E’ normale, normalissimo, storcere il naso davanti a chi inizia e si sente già Cartier Bresson o Helmut Newton (a seconda dei casi) così come lo è con chi si cimenta in foto di nudo artistico che in realtà sono volgari e tristi, i paesaggisti che modificano tutto con Photoshop e non lo ammettono e così via. A fare queste cose però non sono solo gli aspiranti fotografi, ma molti “fotografi”, e vi dirò che spesso sono quelli che prendono in giro chi inizia… o quelli che si sentono esperti ma non mettendosi mai in discussione e non confrontandosi saranno sempre degli “aspiranti qualcosa”.

Personalmente quello che mi ha sempre disturbato un po’ sono i fotografi che sentono di custodire il “verbo”, il confronto è una parte fondamentale della nostra crescita e si impara sempre, da un lato e dall’altro, bisogna solo avere l’umiltà di capirlo.

Foto | da Flickr di jorgeq82

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