Tragedie umane e catastrofi ambientali fotografate da Pierpaolo Mittica

Uno sguardo alle tragedie umane e devastanti catastrofi ambientali fotografate da Pierpaolo Mittica, in mostra co Ashes/Ceneri. Racconti di un fotoreporter nella nuova Galleria Harry Bertoia.

Tra gli oltre 60 mila bambini bengalesi che vivono in strada a Dhaka, ci sono i cosiddetti Tokai che sopravvivono ad indifferenza, sfruttamento, privazioni ed abusi di ogni genere, riciclando rifiuti, senza perdere la speranza, il coraggio e la voglia di volare sulla discarica e la schiavitù della loro esistenza.

 Tokai mentre vola tra i rifuti, discarica di Demra Matoel, Bangladesh © Pierpaolo Mittica

Tokai che si elevano oltre gli effetti sociali ed ecologici scatenati dallo sfruttamento di uomini e ambiente perpetrato in ogni angolo di mondo, quanto le circa trentamila persone che lavorano al riciclo delle 6000 tonnellate di rifiuti, prodotti quotidianamente dai 18 milioni di abitanti di Mumbai, nel “Compound 13” all’interno della più grande bidonville asiatica di Dharavi, o i minatori indonesiani che intraprendono le risalite dall''infernale' cratere del Vulcano Ijen con il loro carico di zolfo.

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Tragedie umane e devastanti catastrofi ambientali al pari di quelle scatenate dalle conseguenze dell’incauta politica energetica alla base di 'incidenti' (evitabili) come Chernobyl

“Consiglierei a tutti di farsi un giro a Pripyat, la città fantasma vicino alla centrale di Chernobyl, o nelle terre contaminate tra la Bielorussia e l'Ucraina. E ancora, di andare negli ospedali per capire cosa comporta un incidente in una centrale nucleare. Nel mio libro "Chernobyl the hidden legacy" denuncio la disinformazione attuata dall'AIEA sulle conseguenze del disastro di Chernobyl per continuare a "vendere" nucleare civile e dal veto che pone questa agenzia sull'OMS (sulla scorta della legge WHA 12-40) impedendo all'OMS di emettere studi che possano "parlare male" dell'effetto delle radiazioni, e quindi danneggiare il lavoro dell'AIEA”. - Pierpaolo Mittica

Makomi in cerca di animali abbandonat, Fukushima,Odaka, zona di esclusione, 2011 © Pierpaolo Mittica

Uno sguardo critico che si estende al Giappone colpito dal terremoto e lo tsunami che alle ore 14:45 dell’11 marzo 2011, ha danneggiato i sistemi di sicurezza e di raffreddamento dell’impianto nucleare di Fukushima Daiichi, che ha rilasciato materiale radioattivo, dato origine alla “No-Go Zone” nei 20 chilometri intorno all'impianto ed il limbo nucleare che si estende per 60 chilometri al di fuori della zona di esclusione.

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Solo alcune delle tragedie e catastrofi inquadrate dall'obiettivo del fotografo pordenonese Pierpaolo Mittica, che insieme a La memoria da non dimenticare di Sarajevo nei Balcani, ma anche delle russe Karabash, Mayak 57 e Magnitogorsk, a settembre inaugurano la nuova Galleria comunale Harry Bertoia di palazzo Spelladi Cevolin (di Pordenone), con le 150 fotografie della mostra "Ashes/Ceneri. Racconti di un fotoreporter".

La memoria, Sarajevo, Bosnia Herzegovina, 1997 © Pierpaolo Mittica

Una mostra curata da Angelo Bertani, che dal 13 settembre all'11 gennaio 2015, documenta 10 ordinarie emergenze attraverso i progetti del fotografo, offrendo l'occasione di riflettere sulle conseguenze devastanti delle scelte politiche ed economiche degli ultimi decenni.

Foto | Pierpaolo Mittica. Ashes/Ceneri. Racconti di un fotoreporter, courtesy Studio Esseci

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