La bambina che cerca i libri tra le macerie nella foto del giorno

Una ragazzina che tra le macerie dei bombardamenti cerca i suoi libri, una foto poetica che profuma di speranza per il futuro.


I libri sono preziosi, ci fanno volare in dimensioni parallele, ci aprono la mente, ci fanno scoprire parti di mondo e di noi stessi che non conoscevamo, sono dei fedeli compagni di vita e di viaggio. Con un libro non si è mai soli. Da qualche giorno gira su Facebook una fotografia molto forte, una ragazzina palestinese che cerca i libri tra le macerie, un’immagine bellissima e che per me profuma di speranza.

La bambina che cerca i libri tra le macerie

Le foto raccontano la realtà che vogliamo vedere, ormai lo abbiamo capito. Ci sono foto talmente esplicite da risultare fastidiose e offensive, altre crudeli e poco rispettose, poi ci sono le foto che per uno strano motivo funzionano, ci aprono la mente, ci fanno sentire il disagio di un popolo, la disperazione, ma anche la forza, senza però andare troppo oltre. Pensando a questo tipo di foto mi viene in mente il lavoro Teheran echoes di Pietro Masturzo, che ho avuto la fortuna di vedere e ascoltare dal vivo.

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La nostra foto del giorno è sicuramente carica di significato e di poesia, mi piace pensare che questa bambina stia raccogliendo i suoi libri di scuola, che nonostante tutto ci tenga a imparare più cose possibili anche sotto i bombardamenti. Mi piace pensare che i suoi siano libri con le figure e che anche nell’orrore di quello che sta accadendo a Gaza lei conservi almeno un po’ il suo essere solo una bambina.

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La foto in questione è stata pubblicata sulla pagina Facebook Al Salwa Books, una casa editrice araba, non ho trovato la fonte originale e neanche il nome del fotografo, ma mi sembra molto bella lo stesso, è una di quelle foto universali che raccontano tutte le guerre, tutti i conflitti, i bombardamenti, tutti i bambini e tutte le speranze di un futuro di pace.

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