Quando la creatività sfocia nel cattivo gusto: Raj Shetye e le foto dell'aggressione nell'autobus

L'aggressione di una ragazza in un autobus sconvolse l'India e il mondo intero, a distanza di quasi due anni un fotografo indiano ha fatto un editoriale di moda con chiari riferimenti a questa tragedia


La fotografia e l’attualità sono legate a doppio filo, è una regola non scritta ma a cui non ci si può sottrarre. La fotografia racconta tutto quello che accade e, insieme alle parole, può davvero fare la differenza, offrire spunti, punti di vista, regalare la possibilità di farsi un’idea propria… e non è poco. La fotografia può anche spostare l’attenzione su qualcosa che è stato dimenticato o a cui non è stata data la giusta importanza. Qualche giorno fa su Behance è stato pubblicato un servizio fotografico che ha suscitato molta indignazione, un editoriale di moda in cui veniva inscenata una violenza dentro un autobus.

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Di fotografie brutte, sconvenienti, volgari e di cattivo gusto ne abbiamo viste moltissime, ci sono quei casi in cui un buon editing potrebbe fare la differenza ed altre che invece sono senza speranze. Le foto di Raj Shetye hanno fatto indignare mezzo mondo, questo fotografo di Mumbai ha realizzato un servizio fotografico di moda ambientato dentro un autobus, negli scatti la ragazza respinge le avances insistenti di due uomini. Le foto non sono esplicite, non ci sono lividi e sangue, ma il messaggio è chiaro, chiarissimo, e la mente non può che andare alla ragazza indiana uccisa nel dicembre del 2012.

Raj Shetye

Sono passati quasi due anni ma ci sono storie che non si possono dimenticare, l’unica colpa della ragazza è stata quella di aver preso l’autobus sbagliato, sei uomini l’hanno massacrata con spranghe di ferro e stuprata, poi l’hanno gettata in strada dal mezzo in corsa. Dopo due settimane di ospedale in cui ha lottato tra la vita e la morte si è spenta.

Fatti di cronaca come questi sconvolgono il mondo intero e ancor di più il proprio Paese. Ogni fotografo è libero di fare quello che vuole però poi è anche tenuto a subirne le conseguenze, nessuno conosceva Raj Shetye, adesso il suo nome è su tutti i giornali e non certamente per il suo talento. Il servizio completo lo potete guardare qui.

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Raj Shetye ha detto che la serie The Wrong Turn non si basa su quel terribile incidente, probabilmente è vero anche se è impossibile che non ci abbia pensato. In ogni caso tra i doveri del fotografo c’è anche il documentarsi. Come la legge, anche il buon gusto non ammette ignoranza.

Fonte | timesofindia

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