Le foto di Scott Olson a Ferguson e l'informazione che spaventa

Le fotografie di Scott Olson, il fotografo arrestato a Ferguson durante le rivolte. Perchè l'informazione fa così paura?


Nei giorni scorsi sono stati registrati molti scontri a Ferguson in Missouri, i cittadini sono scesi in piazza a protestare e si sono scontrati con le forze dell'ordine che, purtroppo, hanno reagito con una violenza decisamente esagerata. Ferguson è stata sempre città storicamente molto calma e controllata, i cittadini non hanno mai perso la testa. Cos’è cambiato adesso? Ferguson è una città povera, poverissima, dove la maggior parte delle persone lotta per la sopravvivenza, è composta per due terzi da afroamericani, ed il tasso di criminalità è piuttosto elevato e questo, in condizioni di povertà, è abbastanza normale. Nel giro di qualche giorno le forze dell’ordine hanno ucciso due ragazzi afroamericani, questo ha provocato proteste e rivolte. Anche un fotografo di Getty Images è stato arrestato.

Approfondisci: Ferguson, Missouri

Un’analisi approfondita e molto chiara la potete trovare su polisblog dove Daniele Particelli spiega chiaramente quello che è accaduto e sta accadendo e aggiunge anche una prospettiva sociale dell’ambito in cui ci si muove. Quello che interessa a noi di Clickblog è la parte fotografica e giornalistica degli scontri. Perché un uomo con una macchina fotografica fa così paura ed è visto come una minaccia?

Ferguson, le foto di Scott Olson


Durante le proteste a Ferguson sono stati arrestati tra gli altri, una 90enne sopravvissuta all’Olocausto, ed il fotografo di Getty Images Scott Olson ammanettato mentre faceva il suo lavoro, cioè documentava con la sua fotocamera quello che stava accadendo. Le fotografie di Scott Olson sono quelle che raccontano meglio gli scontri, quello che sta accadendo e il tipo di protesta che, tutto sommato, non è assolutamente violenta. Mi chiedo perché giornalisti, fotografi, video reporter e interpreti facciano così paura, perché gli si deve impedire di fare il loro lavoro? Scott Olson è stato arrestato perché non voleva allontanarsi da un’area vietata ai manifestanti, nel suo caso è stato subito rilasciato, ma ci sono tante altre situazioni simili in cui fotografi e giornalisti perdono la vita.

Ferguson, le foto di Scott Olson

Basta pensare ad Andrea Rocchelli che è stato ucciso in Ucraina da colpi kalashnikov e di mortaio mentre viaggiava in auto insieme ai suoi colleghi, alla fotogiornalista francese Camille Lepage e a James Foley, il giornalista americano rapito nel 2012 in Siria e ucciso qualche giorno fa.

Ferguson, le foto di Scott Olson

Nella fotogallery trovate una selezione delle fotografie che Scott Olson ha scattato a Ferguson in questi ultimi giorni. Per quanto ognuno di noi metta nel mirino quello che crede giusto e dia una visione personale dei fatti che racconta, nel reportage questo avviene con una percentuale piuttosto ridotta, soprattutto in situazioni di protesta dove si scatta quasi a raffica inquadrando un po’ tutto per avere una visione globale dei fatti.

L’informazione fa paura e questo non si può ignorare… il nostro dovere è nutrirci di questa informazione, analizzare i fatti, farci un’idea personale, guardare e leggere, riguardare e rileggere, perché è solo così che possiamo vivere il mondo con consapevolezza.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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