Pre PMA: presentata la Pentax K20

Pentax K20

Come era lecito aspettarsi più ci si avvicina alla data di apertura del PMA e più si fanno ravvicinate le presentazioni delle novità, questa è la volta della Pentax che lancia sul mercato due nuove reflex la K20 e la K200 eredi rispettivamente della K10 e della K100.

Partiamo dalla prima, va detto che prendere l’eredità e migliorare l’ottima K10 non deve essere stato facile per i tecnici giapponesi, ma grazie all’imponente lavoro di squadra fatto con i tecnici della Samsung si è riusciti a migliorare un già ottimo prodotto.

E la collaborazione con il colosso coreano salta subito agli occhi, infatti la K20 dispone del sensore con il maggior numero di Mpixel della sua categoria. È infatti equipaggiata di un CMOS dotato di 14.6 Mpixel sviluppato da Samsung con il contributo di Pentax. Un sensore che a detta dei tecnici dovrebbe consentire un netto miglioramento della qualità d’immagine, garantendo un maggiore afflusso di luce in un tempo inferiore, consentendo così di spingere la sensibilità della fotocamera fino a iso 6400, riducendo al tempo stesso al minimo il rumore.

A dar manforte al sensore interviene il sistema di elaborazione di immagine sviluppato dalla casa giapponese il Pentax Real IMage Engine che garantisce una resa cromatica molto vicina al naturale, promettendo una velocità di elaborazione e di trasferimento dati molto elevata, questo anche grazie all’utilizzo della memoria di tipo DDR2.

Come già sulla K10 ritroviamo anche nella nuova media della casa nipponica il Pentax Shake Reduction, qui abbondantemente rivisto negli algoritmi che lo gestiscono per migliorarne le prestazioni. Il sistema di stabilizzazione dell’immagine lavorando direttamente sul sensore consente di evitare le fotografie mosse in condizioni di scarsa luminosità, garantendo di recuperate, a detta dei tecnici delle Pentax, tra i 2.5 e i 4 stop.

Pentax K20 Front

Non poteva mancare l’ormai onnipresente Live View, che a differenza delle concorrenti in questa occasione risulta quantomeno più sfruttabile. Infatti lo schermo che equipaggia la K20, pur essendo di dimensioni ridotte e di ridottissima risoluzione, solo 2.7” per 230k pixel, ha la possibilità di ruotare di 160° sia in verticale che in orizzontale, diventando realmente un utile strumento per il fotografo in situazioni “difficili”

Come per la K10 ritroviamo anche in questo caso una completa tropicalizzazione della fotocamera che con le sigillature poste in 72 differenti punti, compreso il pulsante di scatto, consentono alla fotocamera di diventare completamente a prova d’acqua e di polvere. Ovviamente lavorando in ambienti polverosi e cambiando ottiche può capitare che delle particelle finiscano sul sensore. La Pentax ha ovviato a questo problema tramite un doppio sistema di pulizia, il sensore è stato ricoperto con il PENTAX Super Protect, un filtro creato con i vapori di fluoro che impedisce di fatto alla polvere di attaccarsi. Successivamente qualora qualche particella si depositasse lo stesso, entra il funzione il sistema di rimozione che facendo vibrare il sensore rimuove l'eventuale particella.

Il sistema di autofocus che equipaggia la nuova reflex di casa Pentax è il SAFOX VIII equipaggiato con 11 punti di messa a fuoco, di cui 9 incrociati che consentono al sistema di catturare e seguire il soggetto con relativa facilità in qualunque situazione, inoltre selezionando sullo schermo il soggetto a fuoco con un segno rosso si ha la possibilità di comprendere immediatamente se si sta foceggiando corretamente.

Completano l’offerta un velocità di scatto di 3 fotogrammi al secondo con un limite di 38 immagini Jpeg in formato pieno, velocità che aumenta fino a 21 fps con limite di 115 fotogrammi se si passa alla risoluzione ridotta a 1.6 Mpixel.

Pentax K20 lato

La Pentax ha presentato certamente una reflex di ottimo livello che si andrà a posizionarsi al vertice per quantità di Pixel del proprio sensore, ma a mio avviso si è persa in alcune sfumature che avrebbero potuto mettere realmente dietro buona parte delle concorrenza, come il sistema di conversione A/D a 14 bit assente nella K20, e un Live View dotato di uno schermo più performante, cosa facilmente realizzabile vista anche l’esperienza che già vantava in questo settore. Sicuramente un ottima macchina ma un po indietro rispetto alle dirette concorrenti D300 e EOS 40D, presentate ormai già 6 mesi fa.

Sarà disponibile per il mercato statunitense per la prima metà dell’anno ad un prezzo indicativo di 1299.95$

Via | imaging-resource.com

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