Dalle icone della Fotografia alle Fatescapes di Pavel Maria Smejkal

01 Fatescapes, 1994 Sudan©Pavel Maria Smejkal

La storia della fotografia è piena di immagini che hanno raccontato, mostrato e segnato così tanto il nostro patrimonio iconografico condiviso, che è inevitabile continuare a porsi domande sul loro senso, il significato, la funzione esercitata.

Pavel Maria Smejkal con Fatescapes e una gallery di icone del fotogiornalismo private del soggetto che le ha rese tali, vincitrice della Critical Mass 2010, si è interrogato anche sul senso della storia, sul significato dell’analogico e sulla funzione esercitata dal digitale.

Che succede al Sudan della guerra civile fotografato da Kevin Carter, al vietnam bombardato al napalm di Nick Ut, alla protesta di piazza Tienanmen di Jeff Widener, o alla strada di Saigon immortalata da Eddie Adams, se priviamo il contesto di quella umanità che ha scatenato l’impatto visivo ed emotivo dell’immagine? Quanto pesa la presenza dell'assente e come cambia quella sensazione di familiarità che investe anche il paesaggio? Voi lo trovate ancora riconoscibile, per quanto guardare la prima fotografia di questa gallery senza avere la sensazione che gli manchi qualcosa è impossibile?

Fatescapes
02 Fatescapes, 1972 Vietnam©Pavel Maria Smejkal 03 Fatescapes, 1989 Beijing©Pavel Maria Smejkal 04 Fatescapes, 1968 Saigon©Pavel Maria Smejkal 05 Fatescapes, 1945 Berlin©Pavel Maria Smejkal

Foto | Photolucida

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