Duffy, The photographic genius a Firenze

 15 David Bowie, Aladdin Sane, 1973 © Duffy Archive

La definizione di genio è tanto scomoda quanto calzante per un talento eclettico, anticonvenzionale e inconsueto come quello di Brian Duffy, capace di guardare David Bowie e vedere Aladdin Sane e Scary Monsters (and Super Creeps), abbandonare la carriera di fotografo all’apice del successo con un bel falò purificatore per re-inventarsi restauratore, dopo aver creato icone, ispirato tendenze e rivoluzionato il mondo della moda.

Non stupisce quindi che sia proprio con questa definizione che l’Italia accoglie il patrimonio iconografico di Daffy faticosamente recuperato dal figlio, e Duffy The Photographic Genius inauguri la nuova stagione espositiva del Museo Nazionale Alinari della Fotografia di Firenze, insieme l'81esima edizione di Pitti Uomo.

Dopo la calorosa accoglienza all’Idea Generation Gallery di Londra, le sale Alinari ospitano la prima retrospettiva completa dell’uomo, del ‘genio’ e del fotografo, con una selezione di 80 fotografie che esplorano l’iconografia culturale degli anni '60 e '70.

Duffy The Photographic Genius

Iconografia che spazia dai ritratti dei divi di Hollywood come Michael Caine e Sidney Poitier alle leggende della letteratura come William Burroughs, dalle rock star del calibro di John Lennon, David Bowie e Debbie Harry e le modelle da calendario Pirelli, al linguaggio visivo della Swinging London coniato da uno dei membri della famosa ‘Black Trinity’ (con David Bailey e Terence Donovan).

80 fotografie delle 160 salvate dal figlio Brian Duffy, accompagnate dal documentario "The man who shot the Sixties" realizzato dalla BBC nel 2010, al MNAF di Firenze, nella coreografica Piazza di Santa Maria Novella, prorogata fino al 20 Maggio 2012.

THE MAN WHO SHOT THE SIXTIES from CHRIS DUFFY on Vimeo.

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