Le corrispondenze newyorkesi di Raymond Depardon

corrispondenze Newyorkesi di Depardon

Metti un francese a New York, ma non uno qualunque, piuttosto Raymond Depardon, che di mestiere non a caso fa il corrispondente dall'estero per Libération, un giornale "congenitamente schierato a sinistra" (a partire dalla sua stessa fondazione ad opera di Jean-Paul Sartre nel 1973). Mettici pure che infuriano gli anni '80 e che la città americana rappresenta, per una sua intimissima ed inimitabile ragione d'essere, una specie di "summa mistica dello spirito eighty". E' l'estate de 1981, e Depardon ha una singolare missione da compiere.

Poco più di un mese (dal 2 luglio al 7 agosto) per condensare ogni giornata in un istante. Ma non è una foto qualunque che si aspettano oltreoceano, bensì un "distillato puro" dell'anima metropolitana. E sarebbe stato troppo semplice se fosse tutto qui. La sfida prevede che quello stesso lavoro appaia la mattina dopo sulle pagine del giornale parigino, e, anche se ci può sembrare una "cosetta da nulla" in tempi di mail e di condivisione interplanetaria immediata, non bisogna dimenticare che soli trent'anni fa si trattava di una vera "lotta contro il tempo", da vincere a tutti i costi.

Il bilancio globale di quell'esperienza, costituito da un nutrito numero di immagini accompagnate da fitte note (scritte di pugno dallo stesso Depardon), fa bella mostra di sé sulle pareti dell'Alcazar, ex-cabaret di fama e attuale "tempio della gastronomia made in France", che prosegue così la scommessa fotografica già vinta in passato con gli scatti di Janine Gordon, Donna Trope e Nobuyoshi Araki.

Via | maglm.fr

corrispondenze Newyorkesi di Depardon
corrispondenze Newyorkesi di Depardon
corrispondenze Newyorkesi di Depardon
corrispondenze Newyorkesi di Depardon
corrispondenze Newyorkesi di Depardon
corrispondenze Newyorkesi di Depardon

  • shares
  • Mail