SIFest#23 alla scoperta dell'Italia con Pasolini, grandi fotografi e giovani promesse

Aspettando il SIFest#23 per seguire itinerari Italiani e Pasoliniani con grandi fotografi e giovani obiettivi promettenti.

Per molti il fine settimana è alle porte, ma se siete a caccia di itinerari interessanti e prospettive in grado di fornire una mappatura geografica e sociale del nostro Belpaese, consiglio di approfittare di tutte quelli che ha in calendario la 23°edizione del SiFest, con il Festival dedicato alla fotografia contemporanea che sta per inaugurare a Savignano sul Rubicone (FC), insieme a volti e obiettivi ben noti, affiancati da quelli di talenti emergenti.

Uno sguardo sull'Italia che segue l'itinerario della vecchia ferrovia Casarsa-Gemona, inquadrata dagli scatti friulani di Gabriele Basilico, Olivo Barbieri, Paolo Gioli, Guido Guidi, Ferdinando Scianna, Gianni Berengo Gardin, Giannantonio Battistella, Antonio Biasiucci, Gianni Borghesan, Jano Borghesan, Enrico Bossan, Piergiorgio Branzi, Ferruccio Dragoni e Franco Fontana.

TREDICI FOTOGRAFI PER UN ITINERARIO PASOLINIANO (e altre storie)

Scatti di quei luoghi cari a Pier Paolo Pasolini e di sfumature diverse dello stesso paese, per tracciare un itinerario pasoliniano sull’odierna realtà, arricchito dal contributo antropologico fornito dalla proiezione di quegli Appunti per un'Orestiade africana mai diventati film, ma prezioso documento e documentario di immagini in movimento, presentato per la prima volta fuori concorso al Festival di Cannes del 1976 e di nuovo oggi alle ore 20.00 al Monte della Pietà.

Solo alcune delle storie d'Italia raccontate dalle immagine dei 3 giorni di Festival dedicato al Laboratorio Italia, affiancando le prospettive sulla riviera lontane da stereotipi di autori stranieri come Max Pam, Gerry Johansson, Seba Kurtis, a quelle in bianco e nero del reporter riminese Marco Pesaresi, al quale il festival da tredici anni dedica un premio, già vinto in passato da Alex Majoli, Paolo Pellegrin o Tommaso Bonaventura.

Max Pam Lectio inaugurale

Un festival che sta per aprirsi con il fotografo australiano Max Pam e la lectio magistralis How the "Adriatic project” enables new photographic research (progetto ideato dal Dipartimento di Architettura di Bologna, con le produzioni di Savignano immagini e in collaborazione con Ravenna 2019).

Lo Spazio Mir Mar dell'ex stabilimento calzaturiero a San Mauro Pascoli, è tutto per l'incubatore della nuova fotografia italiana Atlante.it ricco di progetti di Adriatic Project, Calamita/à, Cesuralab, Confotografia, Corpi di Reato, Deaphoto/Notturni urbani, DER Lab, Documentary Platform, Exposed, Fotoromanzo Italiano, Habitat Project, Lab, Laboratorio Irregolare, Landscape Stories, LNM10, Lugo Land, Lungofiume, Micamera, Micro, Nastynasty/Blisterzine, Osservatorio Fotografico, Pelagica, Presente Infinito, Planar, Punto di Svista, Officine Fotografiche, Questo Paese, Rorhof, Spazio Labo', Synap(see), Terra Project, The view from Lucania, Urbanautica, 150 e 3/3.

Dalla collettiva Urbanspace Garden che riconfigura gli spazi di Vincenzo Castella, al metaviaggio poetico intorno al mezzo fotografico, con le interviste di Manuela de Leonardis all’anglo-argentino Seba Kurtis e allo svedese Gerry Johansson negli spazi dell’Arena Gregoriani, tra conferenze pubbliche, tavole rotonde, letture portfolio, presentazioni di libri, atelier e laboratori, l'unica cosa che non mancherà a questa edizione del SIFes saranno gli stimoli e le direzioni offerte allo sguardo, insieme a quelle della sezione indipendente di Fotografia contemporanea e Arti visive SI Fest Off.

Si parte tra qualche minuto, ma le mostre resteranno aperte ben oltre la tre giorni, dal 3 al 19 ottobre 2014:
venerdì 3 ottobre, 20.00 – 24.00;
sabato 4 ottobre, 9.00 – 01.00;
domenica 5 ottobre, 9.00 – 20.00;
sabato 11 e 18 ottobre, 15.00 – 19.00;
domenica 12 e 19 ottobre, 10.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00. Questo ad eccezione della mostra Presente Infinito, allestita presso la Fondazione Tito Balestra di Longiano fino al 30 novembre 2014.

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