Mirco Maccari, suggerimenti e critiche sempre ben accetti

Apriamo la rubrica "Suggerimenti e critiche ben accetti" guardando le foto di still life di Mirco Maccari

Ci sono molti modi di avvicinarsi nella fotografia. C'è chi lo fa da autodidatta. C'è chi lo fa grazie al fotoclub della propria città. C'è chi lo fa grazie ad uno dei tanti forum sul web. Io faccio parte di quest'ultima categoria. I miei primi passi nel mondo della fotografia li ho fatti grazie a photo4u.it, un forum con oltre 60.000 utenti registrati, dove si sono "fatti le ossa" tantissimi fotografi italiani, tra cui anche numerosi professionisti.

Il bello di questo forum sono le sezioni dedicate alla critica fotografica: gli utenti possono caricare delle immagini e poi sottoporle ai commenti degli altri. In questo modo si creano stimolanti discussioni incentrate sia sulla tecnica che sul contenuto dell'immagine in questione. C'è una particolare consuetudine quando si sottopone un'immagine ai commenti: inserire nel primo post che accompagna l'immagine la frase "suggerimenti e critiche sempre ben accetti".

Questa frase sintetizza la disponibilità dell'autore ad accettare ogni tipo di commento, anche negativo. Perché solo commenti positivi non servono a nulla. Soprattutto non servono a migliorarsi. Per questo quando nella redazione di Clickblog abbiamo deciso di aprire una nuova rubrica settimanale dove discutere sulle immagini dei lettori, le ho attribuito proprio il nome "suggerimenti e critiche sempre ben accetti".

Mirco Maccari, suggerimenti e critiche sempre ben accetti

Mirco Maccari

Partiamo subito con il primo lettore, Mirco Maccari, 30 anni di Tolentino (MC). Ci ha inviato cinque immagini, presentandole con queste sue parole:

Ho scelto queste cinque foto perché sono i miei inizi. Mi dedico alla fotografia da poco e fin da subito sono partito con gli still life fatti in casa, ho voluto approfondire questo stile fotografico andando al workshop di Ludovico Fossà, gran persona. Questi diciamo che sono una selezione dei risultati ottenuti, vedendo le mie prime foto e queste il cambiamento è stato notevole, molto notevole. Anche se pienamente soddisfatto mi sono reso conto che sono foto puramente tecniche, pubblicitarie, molto stressanti da fare se prese all'inizio quando ancora non si padroneggia al meglio la tecnica. Forse per questo ho mollato un po'. Le rimetto in gioco giusto per dire a me stesso di ricominciare con questo tanto amato still life, praticamente abbandonato, è stata dura proseguire. È per me quindi come un ricominciare da capo... spero di ritornare presto con qualcosa che racconti, non sono un fotografo che deve mostrare appetibile un prodotto da vendere. Sono tutti oggetti singoli, tranne una, la mia unica composizione dedicata al film "il silenzio degli innocenti". Grazie.

Si vede subito che il ragazzo sa il fatto suo. Il workshop gli è stato utile. Evidentemente non è stato il classico model sharing preso come scusa per fotografare qualche bella ragazza. Ha davvero visto un professionista al lavoro e ne ha appreso le tecniche fondamentali. Ma soprattutto ne ha appreso la logica.

Lo still life, specialmente quello di oggetti destinati alla vendita, deve far apprezzare i materiali e le forme. Per questo i riflessi e le ombre devono essere ben gestite. Non possono cadere casualmente. Similmente deve essere ben scelto lo sfondo ed il punto d'appoggio. Proprio in questi punti si nota però qualche incertezza da parte dell'autore.

Nel caso della boccetta di profumo Ferrani si nota come la superficie d'appoggio sia una texture artificiale. Oppure nel caso del pugnale il dragone nero sulla sinistra si perde nella parte scura dello sfondo. Qualche incertezza si nota anche nella gestione della luce sullo stampo per budino. Un oggetto senza dubbio molto difficile da gestire essendo di un nero lucido.

Ma proprio i neri, molto chiusi in alcune zone, rendono difficile distinguere l'interno dall'esterno. A Mirco Maccari sono sfuggiti solo dettagli, come la scarsa leggibilità del marchio Bialetti sul manico della scalda acqua. Ma sono davvero dettagli. I suoi risultati sono ammirevoli e devono incoraggiarlo a continuare su questa strada.

Saper affrontare lo still life è un'ottimo biglietto da visita. Quando si sa infatti controllare la luce su oggetti complessi allora vuol dire che si può gestire qualsiasi condizione di illuminazione. Tolta la parte più difficile resta solo la parte più facile: scegliere il soggetto e scattare.

Mirco Maccari, suggerimenti e critiche sempre ben accetti

Adesso tocca a voi

Non ha senso però che ci siano solo i miei commenti. Ogni lettore di Clickblog può inserire i propri suggerimenti e le proprie critiche alle foto di Mirco Maccari. Come? Basta usare i commenti di Clickblog, disponibili a fondo pagina di tutti gli articoli pubblicati.

Mirco Maccari, suggerimenti e critiche sempre ben accetti

Ma ovviamente non dovete limitarvi solo a commentare le foto. Dovete anche mettervi in gioco in prima persona. Ovvero inviateci anche le vostre foto. Scegliete un piccolo portfolio costituito dalle cinque foto che secondo voi rappresentano meglio il vostro rapporto con la fotografia. Però così sarebbe troppo facile. Vi chiedo quindi di realizzare ed inviarci anche una foto a tema.

Il tema che vi propongo è "uno schiaffo in faccia". Realizzatela come volete, con la reflex o con l'iPhone, in bianco e nero oppure a colori, in orizzontale oppure in verticale. Ritenetevi anche liberi di interpretare il tema come volete. Potete immortalare un amico mentre gli stampate una pizza sulla mandibola, oppure potete realizzare una foto così incisiva da risultare come uno schiaffo in faccia per chi la vede.

Come inviare le proprie foto

Basta scrivere all'indirizzo email suggerimenti@clickblog.it, specificando i vostri dati (nome, cognome, età, città dove vivete, indirizzo di un eventuale sito web personale), inserendo un breve testo di presentazione ed allegando le sei foto: cinque del portfolio ed una dedicata al tema "uno schiaffo in faccia". Le foto devono essere in formato JPG, devono avere il lato lungo di 1280px e non devono avere dimensioni superiori ai 1000KB ciascuna. Vi consiglio di evitare la firma nell'immagine: ne rovina la visione. Se proprio non volete farne a meno cercate almeno di inserirla in modo discreto.

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