#stoppbryllupet: la campagna provocatoria fotografa la prima sposa bambina in Norvegia

La provocatoria campagna contro le spose bambine fotografa i preparativi del matrimonio norvegese tra la 12enne Thea e il 37enne Geir.

Foto social sposa bambina Plan Norge

Di recente ho condiviso la foto della campagna di sensibilizzazione ai Diritti umani negati delle spose bambine, partita dalla Sicilia con la determinazione di quattro donne, per sensibilizzare l'opinione pubbliche sulla pratica del matrimonio precoce e forzato che continua ad unire persone contro la propria volontà e sacrificare bambine senza voce né diritti.

La foto di una piccola madonna dagli occhi e i capelli neri con velo bianco, facile da associare alle tradizioni antiche del nostro bacino Mediterraneo, quanto a culture arcaiche e pratiche retrograde, da combattere attraverso una campagna che ha scelto il formato poster da far circolare sulle bacheche digitali.

Il blog della dodicenne bionda Thea, aperto per condividere i preparativi del suo matrimonio con il trentasettenne Geir, nasce con un intento analogo e le fotografie provocatorie del primo matrimonio precoce della Norvegia, a sostegno della campagna #stoppbryllupet dell'organizzazione Plan Norge.

Fotografie e pensieri che raccontano la quotidianità di una normale ragazzina norvegese, che apprende dalla madre che 'dovrà sposarsi' con un uomo molto più grande, non tardando ad attirare l'indignazione di parecchi, determinati ad ostacolare le nozze imminenti, programmate per l'11 ottobre.

Una data che avrebbe dovuto insospettire i più avveduti del problema, associandolo a quella scelta come Giornata internazionale delle bambine dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, mentre evidentemente è sfuggita alla moltitudine ignara che trova inammissibile una pratica del genere in Norvegia, ignorando quanto accade a 39.000 ragazze, derubate della loro infanzia ogni giorno.

Foto #stoppbryllupet

Questo ovviamente prima ancora di diffondere attraverso il blog e i social network le foto di Thea in abito nuziale e al fianco del 'maturo' fidanzato, rendendo manifesta la provocazione di una campagna che si batte per ottenere tutto il contrario, e la fine di matrimoni precoci, praticati e tollerati in troppi angoli di mondo e culture.

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Barn bør ikke giftes bort, uansett hvor de bor. Bli Jentefadder i dag og delta i kampen mot barneekteskap! #stoppbryllupet www.plan-norge.no/bli-plan-fadder

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Una strategia provocatoria che ha spinto migliaia di persone a discutere dell'argomento, approfittando della rapidità con la quale i social media diffondono qualsiasi cosa e modello culturale, compresi quelli diseducativi, spesso attraverso le fotografie che si caricano di grandi responsabilità e un milione di interpretazioni possibili.

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