Shooting Space, l'architettura che racconta l'uomo

Raccontare l'uomo e la vita sulla terra attraverso la fotografia di architettura, l'ambizioso proposito del libro "Shooting Space: Architecture in Contemporary Photography"


La fotografia di architettura è un genere molto interessante che ultimamente è anche abbastanza di moda, in linea di massima c’è chi se ne innamora all’istante e chi invece non la sopporta, in realtà è tutta una questione di approccio, è un genere con mille sfaccettature diverse che può regalare grandi soddisfazioni. Qui su Clickblog abbiamo parlato molte volte di foto di architettura, dalla tecnica all’attrezzatura per poi passare ad autori che in un modo o nell’altro sono riusciti a lasciare il segno. Oggi vi presento un libro che si “Shooting Space: Architecture in Contemporary Photography“ che raccoglie le immagini di vari autori, un progetto ambizioso e ben articolato dalle quale è nata anche una mostra.

Michael Wolf


La fotografia di architettura non è semplicemente uscire di casa e fotografare palazzi, condomini, strade e chiese, è molto di più, è investigare sul rapporto tra l’uomo e lo spazio, è analizzare i vuoti e i pieni, vedere come cambiano le infrastrutture e metterle in relazione con il flusso metropolitano. Si può scegliere di andare nei dettagli o di avere una ripresa ampia, di puntare solo sul contrasto tra palazzi e natura (ad esempio il cielo) o metterli i relazione con le persone. È un modo meno immediato di raccontare la vita.

Il libro Shooting Space

Questo libro, curato da Elias Redstone, contiene le immagini di vari fotografi che hanno raccontato il mondo che li circonda, c’è chi ha scelto delle foto tradizionali e chi ha sfruttato le nuove tecnologie, ci sono anche scatti che sono delle elaborazioni fatte al computer per creare architetture immaginarie.

Shooting Space è il successore naturale del libro New Topographics degli anni Settanta. Se vi piace il genere o vi incuriosisce l’argomento potete acquistarlo qui, il prezzo del volume è 65,00 euro.

Fonte | slate

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