Le donne del digiuno: ritratti contro la mafia

La rivolta silenziosa delle donne del digiuno continua dopo 20 anni, nei ritratti contro la mafia di Francesco Francaviglia.

La mafia non esiste ma guai a parlarne, a combatterla .. però, se vi mettere in ascolto delle rivolte silenziose capaci di infrangere l'omertà, potete anche imbattervi nelle donne che tengono testa alla mafia e la affrontano a viso aperto, mettendo la faccia dove tanti la perdono, insieme ad onore e dignità.

Volti di donne come la tristemente nota Rita Borsellino, la storica capogruppo comunale del PCI Simona Mafai o l’ex sindaco di San Giuseppe Jato Maria Maniscalco.

Simona Mafai

Volti come quello della fotografa Letizia Battaglia, passata davanti all'obiettivo, dopo essere stata testimone, con Franco Zecchin, della violenza che ha travolto la Sicilia tra la fine degli anni Settanta e quella degli anni Ottanta (nel video), una vera e propria guerra che non sembra avere mai fine.

Pina Maisano Grassi, moglie dell’imprenditore 'Libero' ucciso per essersi ribellato al pizzo e Michela Buscemi, costituita parte civile al maxiprocesso del 1985 dopo l’assassinio dei suoi due fratelli. L'ex vice presidente del Parlamento Europeo Luisa Morgantini e la cantante Giovanna Marini.

Tutte le donne che dopo la strage di Capaci e a poche ore da quella di via D’Amelio, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e i suoi cinque agenti di scorta (Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina), in quella triste estate del 1992 si ritrovarono a digiunare nella piazza principale di Palermo.

Le stesse donne che dopo venti anni, una lunga strada intrisa di sangue e crimini mai puniti, con qualche ruga in più e la stessa determinazione, continuano a lottare contro la mafia, tornando protagoniste dei ritratti fotografici di Francesco Francaviglia, insieme alle effigi di quelle che hanno continuato la loro resistenza ostinata nella classe di una scuola, in un ufficio della Regione, in un quartiere difficile come quello dello Zen: Bice Salatiello, Virginia Dessy, Anna Puglisi.

Le donne del digiuno contro la mafia, che dalla Sicilia che non ricorda mai abbastanza, al Museo Macro su invito del Festival Internazionale della Fotografia di Roma dedicato al ritratto, arrivano alla Galleria degli Uffizi di Firenze, prima di continuare il viaggio espositivo itinerante al Centro Italiano per la Fotografia d’Autore a Bibbiena, accompagnata da un audioproject a firma di Giuditta Perriera in cui ritornano le voci del passato: frammenti di telegiornali, le interviste a Falcone e Borsellino, le testimonianze di quei pentiti che azionarono i radiocomandi degli esplosivi.

Una mostra ad ingresso libero, curata da Tiziana Faraoni, prodotta dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo e realizzata con il sostegno di Unicoop Firenze e Opera Laboratori Fiorentini - Civita Group, ospitata sino al 9 novembre 2014 nell'aula di San Pier Scheraggio delle Galleria degli Uffizi di Firenze, danneggiata nel 1993 dall'autobomba fatta esplodere in via dei Georgofili.

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Il libro-catalogo della mostra, a cura di Marco Delogu, è edito da Postcart è distribuito presso le librerie Feltrinelli,con testi di Pietro Grasso Presidente del Senato, Leoluca Orlando Sindaco di Palermo, Franca Imbergamo Magistrato della Procura Nazionale Antimafia, Antonio Natali Direttore della Galleria degli Uffizi, Letizia Battaglia fotografa, Salvo Palazzolo giornalista de La Repubblica, e diverse testimonianze delle donne ritratte.

Foto | Le donne del digiuno: ritratti contro la mafia

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