René Burri è morto, addio al grande fotografo umanista

Addio a René Burri, il fotografo svizzero che con umanità, sensibilità e delicatezza ha raccontato il mondo


Oggi è morto René Burri, un fotografo che qui su Clickblog non ha certo bisogno di presentazioni, un uomo che è riuscito a trovare la magia in ogni situazione, che nelle sue foto ha trasmesso sempre una speranza, anche piccolissima, sopita, nascosta. René Burri è stato uno dei grandi fotografi del nostro tempo, attraverso il suo obiettivo ha raccontato le guerre di Corea e del Vietnam ma anche la crisi di Cuba con gli Stati Uniti. Burri i è occupato di architettura ma tra i sui lavori più famosi ci sono senza dubbio i ritratti, ha fotografato molte delle personalità più influenti del XX secolo come Che Guevara, Fidel Castro, Alberto Giacometti, Le Corbusier, Gina Lollobrigida, Ingrid Bergmann, Ursula Andres. Impossibile non ricordare i bellissimi reportage su Picasso, Le Corbusier e Giacometti.

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René Burri è nato a Zurigo nel 1933 ed è morto oggi all’età di 81 anni nella sua terra Natale in seguito ad una lunga malattia, dopo aver raccontato il mondo con il suo “terzo occhio”, quell’occhio che tutti non potevano non amare. A dare la notizia è stata l’agenzia Magnum Photos di cui faceva parte dal lontano 1956. Con la scomparsa di René Burri il mondo della fotografia perde uno dei suoi più grandi artisti, un fotografo umanista, che nella sua lunga carriera ha documentato da dietro le quinte la sofferenza e la gioia del genere umano. La sua missione è sempre stata quella di “cogliere il momento nel quale nascono le idee o muoiono le utopie, le vite vissute” Peter Killer di lui ha scritto ”non esiste una sola foto che non suggerisca l’esistenza possibile di un mondo più umano” ed è così che lo vogliamo ricordare, con questa sua dote innata di trovare l’infinito laddove tutto sembrava perduto.

Martin Parr, presidente della Magnum Photos, in un comunicato ufficiale ha scritto:

"Non solo era uno dei grandi fotografi del dopoguerra, era anche una delle persone più generose che ho avuto il privilegio di incontrare. Il suo contributo alla Magnum e la sua inarrivabile capacità di raccontare storie e ci intrattenere su questo tempo sarà parte della sua enorme eredità ... I nostri pensieri e i migliori auguri vanno alla sua famiglia".

Noi che amiamo la fotografia non possiamo che ringraziarlo per quello che ci ha trasmesso, per l'ispirazione e la sensibilità che ci ha donato con le sue fotografie.

Foto | facebook

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