Wildlife Photography of the Year 2014: Simone Sbaraglia tra i vincitori premiati dalla Middleton

Simone Sbaraglia tra i vincitori della 50esima edizione del Wildlife Photographer of the Year, premiato a Londra da Kate Middleton.

Wildlife Photographer of the Year 2014, Grand title winner, Michael ‘Nick’ Nichols, USA

Giunto al suo cinquantesimo anniversario, il prestigioso concorso di fotografia naturalistica organizzato dal Museo di Storia Naturale di Londra e dalla BBC, ha appena decretato i suoi vincitori, premiati dalla duchessa di Cambridge Kate Middleton, al suo secondo impegno ufficiale dopo l'annuncio della sua gravidanza difficile.

La giuria presieduta da Jim Brandeburg ha assegnato il Wildlife Photographer of the Year 2014 al fotografo americano Michael "Nick" Nichols per "The last great picture", lo scatto in bianco e nero che, dopo sei mesi trascorsi nel Parco Nazionale del Serengeti in Tanzania, ha immortalato il riposo di un branco di grandi felini all'orizzonte di un drammatico cielo africano, migliorando il senso di profondità con l'uso di raggi infrarossi (foto che apre la gallery).

Young Wildlife Photographer of the Year 2014, Grand title winner, Carlos Perez Naval, Spain

Lo Young Wildlife Photographer of the Year 2014 è stato assegnato allo spagnolo Carlos Perez Naval di solo 10 anni per "Stinger in the sun", e quel pungiglione che si staglia sotto il sole con una doppia esposizione che ricorre ad un obiettivo zoom per il sole e uno di una lunghezza focale minore con flash per mettere in evidenza lo scorpione.

A distinguersi tra i 42.000 partecipanti al prestigioso concorso c'è anche il nostro Simone Sbaraglia, che ha ricevuto dalla giuria del Wildlife Photography of the Year il premio dedicato alle “Winning Images” per la sua fotografia del gruppo di babbuini gelada (una specie di primati che vive sui monti Simien in Etiopia a 4500mt di altitudine) abbracciati fra loro per superare il freddo della notte.

Wildlife Photographer of the Year, Winning Images, Simone Sbaraglia

“Attenta ricerca dell’essenzialità, capacità di scegliere il momento decisivo e il giusto punto di vista, senza mentire mai, interpretando la realtà ma restando fedeli ad essa.
Questo è ciò che troviamo negli scatti di Simone Sbaraglia, fotografo naturalista, un po’ giornalista, un po’ artista che con questo stile si è distinto fra i 42.000 partecipanti al prestigioso concorso.”

Massimiliano Mazzanti, console generale per l’Italia a Londra, poco prima dell’inizio della cerimonia ha mostrato grandissimo apprezzamento per le immagini di Simone e si è congratulato con lui per essere riuscito a distinguersi in un paese come il Regno Unito, così attento alle tematiche di conservazione ambientale. La risposta di Simone è rivolta ancora una volta alla passione che lo anima

“Credo fortemente in questo lavoro, che mi sono scelto con enormi sacrifici ma che mi dà modo di conoscere la bellezza del nostro Pianeta. Arrivato a questo punto del mio percorso di fotografo, vorrei mostrare al mondo intero, attraverso le mie emozioni, raccolte nelle mie immagini, la natura e le sue meraviglie, nascoste in attimi unici ma così importanti per la sopravvivenza di ognuno di noi”.

Premiato anche l'italiano Bruno D’Amici e il suo "The price they pay" che si è aggiudicato la categoria World in our hands con la foto scattata in Tunisia ad una volpe Fennec di tre mesi, legata tra le gambe di un padrone che molto probabilmente l’ha sottratta al suo habitat naturale nel deserto del Sahara, nonostante la loro caccia sia illegale.


Tra i 100 finalisti delle 42000 fotografie partecipanti, ci sono anche Ice land di Alessandro Carboni nella categoria Earth’s Environment, Taush of magic di Adriano Morettin nella categoria underwater species, Snow stand di Silvio Tavolaro per la categoria Plants and Fungi, Kaleidoscope di Bernardo Cesare per la Categoria Natural Design, e A long line in legs di Cristiana Damiano per la categoria Black and White.

La giuria e il pubblico hanno decretato anche il New Special Award: People’s Choice di Marsel van Oosten con la foto del macaco giapponese che fa il bagno nel Jigokudani Monkey Park, mentre gioca con uno smartphone rubato ad un turista.


Tra gli altri premiati, anche i fulmini intorno all'eruzione del vulcano Puyehue-complesso Cordón Caulle fotografati dal cileno Francisco Negroni (Earth's Environments prize) nella categoria Adult, e un momento 'intimo' tra una rana maschio e una femmina colto dallo svedese Anton Lilja (young 15-17 Years) tra i vincitori della categoria Young.

Tutti molto presto saranno comunque visibili con la consueta mostra itinerante che parte dal Natural History Museum di Londra e sarà presto anche da noi, mentre i vincitori della scorsa edizione restano al Museo Minguzzi di Milano sino al 26 ottobre 2014.


Via | NHM - Facebook - Simone Sbaraglia

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