Picture Perfect inquadra il nuovo fotogiornalismo: Ziyah Gafic e le donne di Riyadh

Concedersi quello che sa mostrare, evocare, suggerire o stimolare una fotografia e poter approfondire con chi l’ha realizzata tutto quello che c’è prima, durante, dopo e dietro uno scatto, sono due aspetti distinti e altrettanto importanti del piacere o beneficio che sa fornire la fotografia come linguaggio, documento o espressione artistica.

La curiosità per l’universo che prepara e genera lo scatto è ancora più forte per il fotogiornalismo e le controverse dinamiche che occhio e obiettivo innescano con il soggetto, come per le celebri Stricken Child Crawling Towards a Food Camp di Kevin Carter o Saigon Execution di Eddy Adams.

A questo proposito lo scorso anno VICE e Incase hanno inaugurato ‘Picture Perfect’, una videoserie dedicata al nuovo fotogiornalismo, che ha già ripreso Stefan Ruiz alle prese con la "Cholombiano" street culture, Donal Webber e gli effetti della crisi nucleare a Fukushima, Rob Hornstra in Russia.

Ora dopo aver seguito Vincent Fournier da Parigi al Kennedy Space Center della Nasa e James Mollison da Venezia all'affollato campo profughi di Dabaab, Picture Perfect inaugura una nuova stagione incontrando Ziya Gafi? a Sarajevo per parlare del progetto che sta seguendo sulle donne del mondo arabo di Riyadh, ma il viaggio continua ..

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