I mondi immaginari nelle cover dei dischi più famosi

L'agenzia pubblicitaria Aptitude ha creato dei fotomontaggi partendo dalle cover dei dischi più famosi, ecco i mondi intorno alle copertine...


La musica è parte integrante della nostra vita, i nostri momenti più belli e più brutti sono accompagnati da tracce musicali che ci fanno tornare indietro nel tempo. Musica e fotografia sono legate a doppio filo, c’è chi ama fotografare i concerti e chi riesce a creare interi progetti da una frase di una canzone o da una melodia e poi ci sono le copertine dei dischi, fotografie iconiche che hanno fatto storia. L’agenzia pubblicitaria Aptitude ha creato delle immagini davvero bellissime, partendo dalle copertine di alcuni degli album più famosi ha provato ad immaginare il monto intorno allo scatto, delle foto non croppate e immaginarie, diciamo così.

Il lavoro di post produzione è fatto molto bene, le foto sembrano reali, anzi in alcuni casi devo dire che sembrano veramente dei crop di possibili fotografie originali. La cover di Justin Bibier ad esempio è credibilissima anche nella versione immaginaria, un set di questo tipo non ci sorprende affatto.

Le cover dei dischi immaginate


Molto carine anche le cover in cui i grafici hanno giocato di ironia, come la copertina di Abbey Road dei The Beatles in cui compare lo scatto originale, di cui abbiamo parlato proprio qualche giorno fa, e poi la location intorno dove abbiamo anche un simpatico cartello stradale con “attenzione attraversamento scarafaggi”. Bella anche la grafica creata attorno a Born in the USA di Bruce Springsteen in cui si mostra il junk food tipico degli Stati Uniti oppure il canguro gigante che insegue i cani della copertina di Park Life dei Blur.

Fanno riflettere, e lasciano un po’ con l’amaro in bocca, le foto ricreate intorno all’album Nevermind dei Nirvana e di Off The Wall di Michael Jackson, due personaggi famosi le cui vite sono state spezzate troppo presto. In Nevermind troviamo due squali sotto al bambino, in Off The Wall invece il muro usato sullo sfondo diventa quello di un vicolo malfamato in cui ci sono bottiglie, cani randagi ed anche ?Macaulay Culkin, lo sfortunato protagonista di Mamma ho perso l’aereo.

Foto | di aptitude (usate con il permesso dell'autore, Matt Pierce, che ringrazio)

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