Flickr sospende l'uso delle foto Creative Commons per i Wall Art e rimborsa i fotografi

Flickr ha sospeso l'uso delle fotografie prese profili degli utenti che hanno messo la licenza creative commons per uso commerciale...

(Aggiornamento 19 dicembre 2014)

Si stava meglio quando si stava peggio? Nel caso di Flickr sicuramente si, quando Marissa Mayer è arrivata da Yahoo, circa due anni fa, si programmavano grandi cose delle quali però, a conti fatti, non se n’è realizzata neanche una. Se è possibile, Flickr è nelle sabbie mobili molto peggio di prima. Qualche settimana fa vi avevamo parlato della polemica sulle foto con licenza creative commons per gli usi commerciali usate per i pannelli Wall Art, adesso Flickr ha deciso di fare un passo indietro, si è scusato e ha deciso di non utilizzarle più.

Le foto caricate su Flickr dagli utenti sono state usate per creare dei pannelli fotografici per decorare casa e ufficio, un’iniziativa lodevole se non fosse che al fotografo autore dello scatto non veniva dato neanche un centesimo dei soldi guadagnati dall’azienda. Inizialmente questo giochino a costo zero ha funzionato, ben presto però i fotografi hanno protestato e le polemiche si sono estese a tutto il mondo.

Promo_Flickr_Wall_Decor

Bernardo Hernandez del team Flickr ha fatto le sue scuse ed ha spiegato che l’utilizzo delle foto con licenza Creative Commons è stato sospeso e che gli autori delle foto usate fino ad ora verranno pagati. Ha aggiunto che si sono resi conto che questo tipo di strategia non è in linea con la community Flickr e che le nuove iniziative terranno conto anche di questo. Ha invitato i fotografi ad iscriversi al programma marketplace, un servizio che permette alle nostre immagini di avere molta più visibilità… in pratica iscrivendosi si concede a Flick il diritto di poterle usare dappertutto. Non è specificato se le immagini utilizzate verranno retribuite, ma non credo proprio.

Cambiare strategia e ascoltare i propri utenti è sicuramente una mossa intelligente ma per come la vedo io, certi giochetti sul web non pagano. Un sito come Flickr funziona se ci sono le persone che lo tengono vivo, con queste mosse poco rispettose la migrazione di massa è dietro l’angolo.

Foto | Flickr

Flickr aggiunge 50 milioni di immagini al servizio Wall Art ma non avverte i fotografi

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(Aggiornamento 26 novembre 2014)

Che Flickr sia in piena espansione è chiaro a tutti, l’azienda sta tentando varie strategie per rendere i propri servizi adatti a più persone possibile, se da un lato permette di caricare foto illimitate a costo zero per i fotografi, dall’altro ha aggiunto dei servizi per creare i fotolibri e anche le foto su tela per decorare la casa. Fotolibri e quadri sono servizi adatti ai fotografi ma anche a chi, semplicemente, apprezza quest’arte e vuole farci delle cose simpatiche e carine. Qualche giorno fa Flickr ha annunciato di aver aggiunto circa 50 milioni di fotografie tra quelle disponibili per fare i Wall Art, cioè le stampe su tela per arredare la casa.

Una bella notizia, non c’è dubbio, soprattutto per chi non fotografa e quindi non può usare le proprie opere… quello che però non è stato specificato è che queste fotografie non appartengono a Flickr ma ai fotografi che negli anni le hanno caricate sui propri profili. Le foto usate nel servizio Wall Art sono quelle con licenza creative commons per gli usi commerciali quindi, di fatto, non si va contro nessuna legge… infatti le foto con licenza “non commerciale” non sono state messe in vendita.

Però al di là di tutto non è carino fare una mossa del genere, soprattutto dato che l’intento iniziale era quello di fidelizzare i fotografi e convincerli a non migrare su altre piattaforme. Flickr prende le nostre foto e le vende, ricavandoci dei profitti non dando niente al fotografo, non ho neanche capito che il nome dell’autore dello scatto viene citato da qualche parte… se lui però non ne sa nulla non è che serva a molto.

flickr-licenze

La stampa straniera si è espressa in modo chiaro su questa strategia, ha iniziato il Wall Street Journal con un’analisi attenta che affronta la questione da più punti di vista, Thomas Hawk (che è un supporter Flickr) afferma che non è stato fatto niente di male, altri non sono d’accordo. Io credo che quando si sceglie il tipo di licenza su Flickr bisogna essere consapevoli della spunta che si sta selezionando, i primi responsabili delle nostre foto dobbiamo essere noi, sta a noi concederle o proteggerle dandogli un valore anche monetario. Certo uno pensa di doversi proteggere da chi trova le foto su google o pinterest e poi è lo stesso Flickr che invece se le vende.

L’arte, come la legge, non ammette ignoranza quindi se usate o avete usato Flickr o avete un account abbandonato a se stesso, vale la pena recuperare la password e controllare il tipo di licenza.

Voi che ne pensate?

Foto | da Flickr di philhearing
Fonte | petapixel

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