Questo Paese: fotografia come documento paesaggistico collettivo dell'Italia contemporanea

La fotografia come documento paesaggistico, dal “Viaggio in Italia” di Ghirri alle Osservazioni fotografiche nell'Italia contemporanea del progetto collettivo “Questo Paese”.

a:2:{s:5:"pages";a:25:{i:1;s:0:"";i:2;s:55:"Trentino Alto Adige - Giancarlo Rado - Passo del Brocon";i:3;s:47:"Trentino Alto Adige - Claudia Corrent - Venezia";i:4;s:39:"Lombardia - Mauro Thon Giudici - Milano";i:5;s:34:"Lombardia - Carlo Corradi - Milano";i:6;s:37:"Veneto - Giacomo Streliotto - Vicenza";i:7;s:39:"Piemonte - Bruno Picca Garin - Vercelli";i:8;s:24:"Piemonte - Rodolfo Suppo";i:9;s:32:"Piemonte - Luca Capello - Torino";i:10;s:38:"Piemonte - Ilenio Celoria - Monferrato";i:11;s:35:"Liguria - Roberto Bianchi - Sanremo";i:12;s:34:"Liguria - Andrea Lombardo - Genova";i:13;s:32:"Liguria - Mattia Parodi - Genova";i:14;s:43:"Emilia Romagna - Luca Migliorini - Piacenza";i:15;s:43:"Emilia-Romagna - Mattia Sangiorgi - Ravenna";i:16;s:29:"Toscana - Luca Moretti - Pisa";i:17;s:40:"Toscana - Sandro Bini - Firenze, Pistoia";i:18;s:37:"Toscana - Benedetta Falugi - Grosseto";i:19;s:30:"Lazio - Salvatore Lembo - Roma";i:20;s:26:"Lazio - Paolo Fusco - Roma";i:21;s:37:"Campania - Gaetano Paraggio - Salerno";i:22;s:29:"Calabria - Antonio Armentano";i:23;s:34:"Sicilia - Tiziana Sansica, Trapani";i:24;s:35:"Sicilia - Nino Cannizzaro - Palermo";i:25;s:35:"Sicilia - Domenico Cipollina - Enna";}s:7:"content";a:25:{i:1;s:7653:"

Nel 1984 è partito un lungo “Viaggio in Italia”, con il progetto editoriale curato da un maestro della fotografia contemporanea italiana e internazionale come Luigi Ghirri, i contributi dello stesso e di altri diciannove fotografi, del calibro di Gabriele Basilico, Mimmo Jodice, Claude Nori e Olivo Barbieri.

Un viaggio «a perdita d’occhio» dalle Alpi di Siusi al lungomare di Trani, e a lezione con quel manifesto della “scuola italiana di paesaggio” che ne ha messo a frutto il singolare approccio visivo e analitico della ricchezza paesaggistica del Belpaese.

Un approccio privo di retorica e stereotipi che, non avendo mai smesso di ispirare sguardi e ricerche della cultura fotografica (non solo italiana), dopo un trentennio di trasformazioni culturali, tecnologiche, sociali, economiche e politiche, torna a stimolare progetti collettivi interessati a mettere a fuoco i cambiamenti del paesaggio e del modo di osservarlo attraverso l’obiettivo della fotocamera, mossi dall'esplorazione e lontani dall'emulazione.

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Osservazioni fotografiche nell'Italia contemporanea, raccolte in “Questo Paese”, con progetti personali focalizzati sul paesaggio quotidiano di chi lo abita e vive prima di inquadrarlo.

Un progetto on the road e in progress che punta alla sintesi dei diversi approcci all'uso della fotografia come documento paesaggistico, per un fotolibro che prende vita dall’esperienza sociale della rete, con i fotografi dal gruppo facebook We do the rest, sotto la guida, l'impegno e la sensibilità di Fulvio Bortolozzo, senza il quale difficilmente un progetto del genere sarebbe cresciuto tanto.

Calabria -Antonio Armentano

“Di questi, ne sono stati selezionati venticinque, provenienti da varie parti d’Italia, per la realizzazione di una prima serie collettiva di respiro nazionale che potesse già anche divenire un libro cartaceo On Demand, metodo produttivo e distributivo appartenente alle dinamiche della rete.

I criteri della selezione hanno privilegiato i fotografi con le serialità più coerenti, meglio se attive da tempo, senza frapporre alcuna preclusione espressiva. Si può, per questo motivo, riscontrare nelle immagini selezionate sia la persistenza di forti riferimenti iconografici alla tradizione della fotografia di paesaggio, così com’è venuta diffondendosi fino ai nostri giorni a partire dall’ormai trentennale esperienza del Viaggio In Italia curato da Luigi Ghirri, sia approcci molto distanti da essa e anche sperimentali.”

Sicilia - Nino Cannizzaro

Un progetto editoriale ancora in corso di realizzazione ma già on the road, con anteprime già apprezzate a Corigliano Fotografia e al SI FEST #23 di Savignano sul Rubicone, mentre un estratto dell'opera si trova al momento in mostra come sezione di "Tirano Italia" a cura (ed encomiabile impegno) di Mauro Thon Giudici, sino al 21 dicembre 2014, con “Un mese di fotografia nei palazzi” ed alcune peculiarità del paesaggio dell’amena cittadina valtellinese di Tirano, nella provincia lombarda di Sondrio a circa 2 km dal confine con la Svizzera.

L’occasione per dare uno sguardo al paesaggio inquadrato da 12 dei 25 fotografi di “Questo paese”, dalla Sicilia di Nino Cannizzaro che guarda la patria di cemento, degrado, incuria e illegalità lungo la linea ferrata Palermo-Messina, al paesaggio umano del Trentino Alto Adige di Giancarlo Rado, insieme agli sguardi sul paesaggio quotidiano,+ ospitati dai tre palazzi storici di Tirano (So), Palazzo Foppoli, Palazzo Quadrio Curzio, Palazzo Merizzi, con l’iniziativa promossa dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo di Tirano.

VOLTI a Palazzo Foppoli
Dalle ore 10.30 del 6 dicembre presenta un omaggio ad una famiglia di Fotografi Tiranesi con una galleria di 40 ritratti eseguiti da Ostilio e Alfio Previsdomini negli anni ’50 e ’60, in bianco e nero e colorate a mano, tutte originali e impreziosite dal tempo e Ivan Previsdomini come ospite, che continua l'illustre tradizione fotografica di famiglia.

PRIALE a Palazzo Quadrio Curzio
Dalle ore 10.30 del 20 dicembre, William Marconi presenta la sua peculiare visione storiografica dei mezzi di trasporto di fieno e legname a valle, in uso in tutto l'arco alpino. L'autore presenterà a palazzo Foppoli la sua il 20 dicembre ore 10.30. La galleria è a.

ANNI TRENTA a Palazzo Merizzi
Dalle ore 10.30 del 20 dicembre, presenta una gallery di volti e paesaggi d’epoca, fotografate dal Militare di carriera Ferdinando Scagliarini, arrivato a Tirano dall'Africa.

La mostra e l’iniziativa DENTRO / FUORI curata dal Circolo Fotografico Terziere Superiore, sono realizzate nell’ambito delle attività del Distretto Culturale della Valtellina, ideato e realizzato da Fondazione Cariplo, coordinato dalla Provincia di Sondrio e gestito dalla Fondazione di Sviluppo Locale, in particolare con il progetto per la creazione di un Circuito dei castelli e dei palazzi storici del tiranese.

Toscana - Luca Moretti

Il viaggio con Questo paese continua, ma mentre su Blurb potete sfogliare l'anteprima del libro fotografico del progetto, sul sito e la pagina social di facebook potete già sbirciare gli aspiranti fotografi che saranno selezionati per le iniziative del 2015, di seguito segue la mappa geografica e la gallery dei 25 fotografi e progetti rivolti al paesaggio di appartenenza di ognuno, ovvero:

Antonio Armentano, Roberto Bianchi, Sandro Bini, Nino Cannizzaro, Luca Capello, Ilenio Celoria, Domenico Cipollina, Carlo Corradi, Claudia Corrent, Benedetta Falugi, Paolo Fusco, Mauro Thon Giudici, Salvatore Lembo, Andrea Lombardo, Luca Migliorini, Luca Moretti, Gaetano Paraggio, Mattia Parodi, Bruno Picca Garin, Giancarlo Rado, Mattia Sangiorgi, Tiziana Sansica, Franco Sortini, Giacomo Streliotto, Rodolfo Suppo.

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Trentino Alto Adige - Giancarlo Rado - Passo del Brocon

Trentino Alto Adige - Giancarlo Rado

Passo Brocon
Tra il Veneto ed il Trentino c’è un valico minore di collegamento, poca gente lo conosce.
Si anima nei mesi estivi per via della pastorizia e durante l’inverno ospita un turismo sciistico minore, adatto a chi non vuole raggiungere le più lontane piste dolomitiche.
Chi vi abita durante i mesi estivi pratica l’alpeggio, la manodopera viene anche da paesi lontani: Marocco, Romania, mestieri che in Italia nessuno vuol più fare. I turisti sono gitanti della domenica o motociclisti tedeschi e austriaci che, in gruppi numerosi, conoscono la bellezza del luogo per un passaparola.
Negli altri mesi regna la solitudine, eppure le persone che incontri lassù hanno un carattere forte, non si lasciano intimorire dal silenzio, hanno una visione della vita spesso disarmante, essa va più in là del passare delle stagioni e nell’attesa del tempo che scorre formulano interrogativi che leggi nei loro occhi e che ti scavano dentro.

BIO
Giancarlo Rado, trevigiano, musicista ed insegnante, fotografa il nordest entrando nelle case delle persone, nei luoghi di lavoro e di aggregazione, descrivendo così una società in cambiamento tra sogno e disincanto, ma ancora legata al suo mondo d’origine fatto di pastori, contadini, artigiani, piccoli commercianti, impiegati, insegnati ed artisti che si raccontano facendosi ritrarre.

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Trentino Alto Adige - Claudia Corrent - Venezia

 Trentino Alto Adige - Claudia Corrent

Venezia / Trentino
La ricerca parte dall´analisi della città di Venezia e del suo territorio;si é cercato di analizzare il paesaggio quotidiano per indagare il legame tra il luogo e l´identitá, cercando di escludere gli stereotipi e i luoghi comuni che una città come Venezia inevitabilmente offre. Si é mappato il territorio lagunare con le sue isole (Burano, Lido, San Erasmo, San Francesco del deserto, Pellestrina) attraverso le strade, le piazze alla ricerca di segni,icone urbane, paesaggi e persone. Attraverso una “minoranza dello sguardo” che va a soffermarsi sulle piccole cose, su oggetti minimali e marginali.
Il lavoro sul trentino è analogo, le immagini vogliono approfondire il rapporto del'uomo con il paesaggio circostante

BIO
Claudia Corrent nasce a Bolzano dove vive e lavora come fotografa free-lance. Ha frequentato il corso “Visual urbal photography” tenuto dal professor Francesco Jodice nel 2007 presso la facoltà di “Design e Graphic Arts” dell’università di Bolzano. Nel 2013 ha frequentato due corsi di Parallelo zero sul fotogiornalismo a Milano e Roma. Nel 2014 partecipa a un workshop con Simon Roberts a Venezia.
Ha insegnato fotografia e tiene laboratori didattici presso vari istituti scolastici ed enti del capoluogo altoatesino. Laureata in Filosofia presso l’università di Trento sta proseguendo il suo percorso in questa disciplina. Vince nel 2013 il Premio festival città d’impresa ai 1000 talenti delle Venezie, Vicenza.
L’attività espositiva comprende mostre personali e collettive a Milano, Roma, Lucca, Bolzano e Lecce. I suoi ambiti di interesse sono focalizzati verso la narrazione di storie soprattutto legate a tematiche antropologiche/sociali e al rapporto tra l’uomo e l’ambiente.
Sito: https://claudiacorrent.carbonmade.com/

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Lombardia - Mauro Thon Giudici - Milano

Lombardia - Mauro Thon Giudici

“Un quartiere urbano non è determinato soltanto dai fattori geografici ed economici, ma anche dalla rappresentazione che ne hanno i suoi abitanti e quelli degli altri quartieri”. Teoria della Deriva, Guy Debord 1956

Pur appartenendo a due linee diverse le fotografie con cui partecipo a questo progetto sono il prodotto di una performance tesa all'esplorazione degli spazi urbani.

Le fotografie in questo contesto sono intese più come un prodotto collaterale, dotato di vita propria, in nessun modo sostitutivo dell'esperienza.
Esse compongono un paesaggio altro: il mio, che mi piace pensare come altrettanto esperibile.

BIO
Nato nel 1958. Spostato qui e la per il mondo ho potuto provare distopie indimenticabili. Insicuro per educazione delle mie capacità mi sono "non dedicato" alla fotografia fin dall'adolescenza. In tempi recenti nel tentativo di far convergere diversi percorsi di vita mi dedico allo studio del paesaggio nelle sue sfaccettature geografiche, raffigurative, architettoniche e sociali.
Sito:

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Lombardia - Carlo Corradi - Milano

Lombardia - Carlo Corradi

MRE (2007 - 2008) (acronimo di "Missing Resource Exception")
La provincia di una grande città come Milano, i palazzi, alberi a macchie cresciuti per caso: ecco i protagonisti di questo lavoro. Lo sguardo disilluso e impregnato di panorami sempre identici, cerca un nuovo modo di percepire lo spazio che viene percorso ogni giorno per andare al lavoro. Il sensore, costretto a fare a meno della sua precisione tecnica e sottoposto a una fortissima sottoesposizione, cataloga con quei pochissimi segnali luminosi che riesce a percepire. Restituisce così prospettive inedite di panorami noti alla memoria del pendolare: strade, enormi costruzioni, lampioni, antenne paraboliche, binari ferroviari, gasdotti. Umani pochi, se compaiono, sono sottoforma di ombre, accenni. Qualche volta sembra di sentire le voci di bambini che giocano nei 'playgrounds'. I dettagli e i (veri) colori sono 'risorse perdute/mancanti' (Missing Resources) in queste immagini che presentano invece rumore digitale e tonalità surreali.
testo di Anna Mola | traduzione di Luca Albergante

BIO
Sono nato a Rho (MI) nel 1969, dove attualmente vivo con la mia famiglia. Dalla fine degli anni '80 mi dedico alla pittura ed a relativa attività espositiva e, parallelamente, inizio il mio percorso fotografico nel 1995, durante gli studi di ingegneria al Politecnico di Milano. Approfondisco tecnica e linguaggio fotografico partecipando a corsi e seminari di settore. Dal 2000 il mezzo fotografico diventa quello privilegiato per esprimere la mia esigenza di sperimentazione ed espressione visiva. Mie opere sono state presentate in esposizioni personali e collettive.

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Veneto - Giacomo Streliotto - Vicenza

Veneto - Giacomo Streliotto

La Brenta 
La Brenta è un racconto per immagini del fiume Brenta e del territorio da questo attraversato.
La sequenza di immagini è il risultato di percorsi effettuati seguendo il corso del fiume, ma anche visitando e consultando musei, archivi e raccolte private che di questo ne contengono le memorie, e nei quali ho recuperato immagini e fotografie storiche utilizzate come degli objet trouve all'interno della sequenza.
Una serie di immagini che non è organizzata secondo un indice tematico e neanche secondo un percorso geografico, ma formata da frammenti sparsi collegati tra loro da un reticolo di analogie e memorie, nel tentativo di tracciare un nuovo possibile percorso usando le immagini e ritrovare dei caratteri specifici e caratterizzanti del paesaggio attraversato dal Brenta.
Per vedere più immagini del progetto e bio:
Sito: www.giacomostreliotto.com

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Piemonte - Bruno Picca Garin - Vercelli

Piemonte - Bruno Picca Garin

An Extensive Landscape
A breve distanza dalla mia città, Torino, vi sono spazi apparentemente naturali che
possono generare suggestioni inattese. Ho incontrato un luogo vasto, dai confini
fluttuanti, nel quale l'opera umana è riconoscibile e ne ha modellato ogni aspetto: la pianura vercellese.
Pur antropizzato, questo territorio mantiene delle caratteristiche sue proprie, visibilmente influenzate dalle stagioni. Le tracce del lavoro sono disseminate sull’orizzonte e nei solchi lasciati dalle macchine, che restano a lungo impressi nel terreno. Vagando in questo ampio teatro di acqua, cielo e terra, ho ricondotto la scena ad un formato inconsueto per la tradizione della fotografia di paesaggio, il quadrato, sostenuto nell'esperienza dei luoghi dalla consapevole lentezza operativa di fotocamere appartenenti ad epoche
passate.

BIO
Sono nato nel 1965 a Torino, città dove sono cresciuto e attualmente vivo. Lavoro presso un importante Gruppo assicurativo nazionale. Mi interesso di libri e stampe d’epoca e, attraverso buone letture, di storia in generale, economia politica, cultura e società nordamericana. Dalla preadolescenza sono attratto dalla fotografia, materia che, recentemente, è tornata ad occupare maggior rilievo, in forma scattata, letta, raccolta.
Sito: www.brunopiccagarin.it

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Piemonte - Rodolfo Suppo - Torino

Piemonte - Rodolfo Suppo

Basso Monferrato
Le immagini di questa serie sono a chilometri zero, sono frutto di giri senza meta nei dintorni di casa mia: paesi e colline del Monferrato accanto al Po. Senza meta per lasciarmi catturare dalla luce di questi luoghi e fare emergere le emozioni che suscitano. Lasciata alla spalle la professione, ho ripreso a fotografare con uno spirito diverso: abbandonando intenti documentari e "di mestiere", cerco nei luoghi in cui vivo di vedere con occhi nuovi ciò che mi circonda. Ritengo che il miglior portfolio di un fotografo sia mostrare, invece che luoghi esotici e per ciò stesso apparentemente più interessanti, la 

BIO - Torino 1950. Imprenditore. Con una laurea in architettura carpita con l'inganno e mai usata. Ha passato 7 anni da impiegato in un'azienda editoriale che ha lasciato nel 1977 per fare il fotografo professionista. Alla fine degli anni '80 ha scoperto la grafica computerizzata, diventando esperto di prestampa e stampa digitale. Da alcuni anni è nuovamente vittima della passione fotografica.
Attualmente vive a Verrua Savoia sulle colline del Monferrato.

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Piemonte - Luca Capello - Torino

Piemonte - Luca Capello

Il Pinerolese
(2010-2014)
Fotografie di paesaggio.
A volte sono “luoghi comuni” e banale indifferenziato, a volte
sono punti d’eccezione e scene che meriterebbero un viaggio.
Una riscoperta dello stra/ordinario condotta quando il trascorrere quotidiano lo permette e ogni qual volta suggerita da una favorevole predisposizione interiore al dialogo con quanto mi circonda.
La casualità dell’incontro tra osservatore e osservato è una condizione consapevole e irrinunciabile alla realizzazione di questa serie di fotografie, una raccolta di distrazioni a fondamento della progettualità, che mostrano il luogo così come attraversato da una qualunque possibilità di esperire.
In questo caso la mia.

BIO
Luca Capello, nato nel 1972 a Luserna San Giovanni (TO), vive a San Secondo di Pinerolo (TO), architetto e appassionato di fotografia.

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Piemonte - Ilenio Celoria - Monferrato

Piemonte - Ilenio Celoria

Monferrato d'interni
Il progetto riprende interni decorati del Monferrato e nasce dalla collaborazione con l’Ecomuseo della Pietra da Cantoni, Ente istituito dalla Regione Piemonte nel 2003, che ha tra i suoi obiettivi quello di rappresentare l’identità e le caratteristiche della collettività del Monferrato casalese, nel basso Piemonte. Le fotografie sono il risultato di un “viaggio” alla scoperta di un patrimonio minore, di una cultura spesso appartata ed ignorata; è l’inizio di un censimento, che attualmente conta circa centocinquanta ambienti caratterizzati da soffitti dipinti. La scelta è stata quella di non rappresentare luoghi di culto o palazzi nobiliari importanti, ma di concentrare l’attenzione su luoghi privati per la maggior parte sconosciuti. È la testimonianza di un contesto territoriale ben definito, la narrazione di uno spaccato di vita degli ultimi secoli. Da queste stanze, attraverso i racconti, si sono elevate voci del passato, storie di feste familiari, storie di pittori vaganti che offrivano il loro lavoro in cambio di vitto e alloggio; e poi tracce di antica nobiltà, di uomini di chiesa e di borghesi illuminati. Il progetto fotografico non è semplice raffigurazione ma documento di una cultura immateriale, la tradizione di un “saper fare”, che oggi appare molto lontano.

BIO
Nato a Casale Monferrato nel 1971. Dopo la laurea in Architettura presso l’Università di Genova inizia a dedicarsi all’insegnamento ed alla ricerca in ambito fotografico. Ha insegnato Didattica della rappresentazione per immagini alla SSIS dell’Università di Genova, Fotografia e Fotografia digitale presso l’Accademia di Belle Arti di Sanremo, Laboratorio di Didattica dell’educazione all’immagine presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Genova. Dal 2001 insegna Tecnica fotografica all’Istituto Leardi di Casale Monferrato ed è professore a contratto alla Scuola Politecnica di Genova nel Corso di Perfezionamento e aggiornamento professionale in fotografia. Ha esposto alla Biennale di Venezia, alla Biennale di fotografia di Alessandria, al Museo di Scienze Naturali di Torino, all’Istituto italiano di Cultura a Colonia e in gallerie di diverse città italiane e straniere.
Sito: www.ilenioceloria.it

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Liguria - Roberto Bianchi - Sanremo

Liguria - Roberto Bianchi

PRIVATO
Il giardino è uno spazio progettato, di solito all'aperto, circondato da muro, steccato o cancellata, riservato alla vista, alla coltivazione botanica e al godimento di piante, altre forme naturali e manufatti.
In questo modo il giardino sembrerebbe ad uso esclusivo del proprietario o di chi ne fa uso giornalmente, ma non è così.
Molto spesso, infatti, il giardino diventa una piccola esposizione destinata alla visione delle persone che si trovano a passare davanti alla cancellata, un modo per dire: questo spazio è mio, dovete vedere e non toccare. Tutti gli elementi contribuiscono a rendere traducibile e leggibile questa forma di linguaggio, dove il privato va a fondersi con una forma di visione pubblica creando una sorta di esibizione personale del nostro stile di vita.

BIO
Nato nel 1960 vivo da sempre a Sanremo
Da qualche anno il mio crescente interesse per il mezzo fotografico mi conduce a realizzare delle serie dedicate ai luoghi della mia esistenza quotidiana, prevalentemente la Riviera di Ponente e la Costa Azzurra.

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Liguria - Andrea Lombardo - Genova

Liguria - Andrea Lombardo

Attraversamenti
Esplorazioni notturne intorno a casa.

Il centro di una città come Genova respira in modo asincrono rispetto ai quartieri residenziali: mentre le periferie si popolano, il centro, di notte, si svuota dai lavori, dai commerci e da tutte le funzioni diurne che vi si rappresentano normalmente.
Nel periodo in cui ho abitato i vicoli del centro, ho potuto sfruttare attraversamenti privilegiati, intimi e non premeditati di luoghi solo superficialmente familiari ai genovesi. L'assenza notturna dell'elemento umano, inteso come costante flusso indiscriminato, mi ha permesso di osservare in modo più consapevole la complessità, non solo verticale, della mia città.
Sito: https://www.andrealombardo.it

BIO
Nato a Genova nel 1973, laureato in Ingegneria Elettronica, attualmente divido la mia vita tra Genova e Torino. Fotografo da sempre roba per mia esigenza personale, ma solo di recente ho cercato di capire cosa stavo facendo e ho provato ad imparare da chi ne sa più di me.

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Liguria - Mattia Parodi - Genova

Questo Paese

TERZO PAESAGGIO
Genova, 2014
"Se si smette di guardare il paesaggio come l'oggetto di un'attività umana subito si scopre [...] una quantità di spazi indecisi, privi di funzione sui quali è difficile posare un nome. Quest'insieme non appartiene né al territorio dell'ombra né a quello della luce. Si situa ai margini. [...] Tra questi frammenti di paesaggio, nessuna somiglianza. Un solo punto in comune: tutti costituiscono un territorio di rifugio per la diversità. Questo rende giustificabile raccoglierli sotto un unico termine. Propongo Terzo Paesaggio, terzo termine di un'analisi che ha raggruppato i principali dati osservabili sotto l'ombra da un lato, la luce dall'altro"
Manifesto del Terzo Paesaggio – Gilles Clément

Il progetto si sviluppa lungo il tratto di strada della via Antica Romana, la più antica via di comunicazione tra il levante e il centro città, sorta ancora prima della via litoranea e della più recente arteria pedemontana realizzata negli anni Sessanta.
Particolare attenzione viene posta ai numerosi torrenti che si incontrano lungo il percorso, oltre che a tutti quegli spazi incolti e privi di un valore d’uso definito. L’osservazione di questi luoghi, che fungono da elementi di giunzione tra i vuoti della maglia delle attività umane, evidenzia come la Natura, in continua mutazione, si riappropri di questi spazi in modo del tutto casuale. Un paesaggio frammentato, incerto, instabile che viene racchiuso nel termine Terzo Paesaggio.

BIO
Mattia Parodi nasce a Genova nel 1989, laureato in Disegno Industriale presso la Scuola Politecnica di Genova, attualmente studente di fotografia presso l’ISIA di Urbino. Si interessa di fotografia durante il suo percorso di studi, la sua attenzione è rivolta principalmente all’osservazione dei luoghi e al rapporto tra l’uomo e il paesaggio.
Sito: https://cargocollective.com/mattiaparodi

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Emilia Romagna - Luca Migliorini - Piacenza

Emilia Romagna  - Luca Migliorini

Piacentino
Le fotografie seguono,( o almeno lo vorrei) un filo logico di sguardo su un territorio in continua metamorfosi, che produce crolli e macerie ancor prima di essere utilizzato...guardo e registro la somma delle macerie di un passato non troppo lontano assommarsi alle attuali.

BIO
poco interessante..
pigio pulsanti di scatto, più o meno inconsciamente dal 1977, non mi occupo di fotografia per professione, vivo di altro...anche se passo la vita a fotografare..me la rende migliore...
Sito: https://luke45hp.wix.com/luca-migliorini-ph#!about/c240r

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milia-Romagna - Mattia Sangiorgi - Ravenna

Emilia-Romagna - Mattia Sangiorgi

Lido degli Estensi
Solo due parole sulle fotografie che presento, o meglio su quella che è, direi da sempre, la modalità con cui lavoro. Fotografo quasi esclusivamente i luoghi che conosco, che vivo. Ho sempre preferito fare fotografie dietro casa piuttosto che in luoghi remoti o esotici, inoltre non ho mai apprezzato molto la progettualità in fotografia. Penso che oggi ce ne sia fin troppa; tutta questa progettualità porta a perdere una buona parte del fascino dell’esperienza fotografica (la casualità gioca un ruolo importante nella fotografia) e spesso le parole (il logos) invadono l’ambiguità dell’icona inchiodandola a significati fissati a priori. Forse, il progetto migliore è quello aperto (senza una conclusione), o una sorta di progetto “leggero” magari semplicemente un luogo, come nel caso delle fotografie allegate che sono state realizzate nell’estate 2012 presso Lido degli Estensi.

BIO
Nato a Ravenna nel 1975, laureato in ingegneria elettronica a Bologna, in adolescenza si appassiona alla fotografia, in particolare a quella astronomica.
Nel 2007 è allievo di Guido Guidi presso l'Accademia di belle arti di Ravenna e, dallo stesso anno, collabora con il regista Marco Marchesi occupandosi della fotografia per alcuni cortometraggi, tra cui il videoclip per "Pazza" di Tying Tiffany, premiato alla sezione indipendente del Premio Videoclip Italiano 08' e selezionato al Cambridge International Super 8 Festival del 2009. Nello stesso anno si iscrive al corso di fotografia della
facoltà di Design e Arti presso lo IUAV di Venezia e presenta la sua prima personale a Ravenna, "viaggio di servizio". Nel 2013 è selezionato per il progetto Le Nostre Mura 10 fotografi in residenza a Castelfranco Veneto. Dal2010 collabora con Guido Guidi partecipando all’attività didattica e a numerose campagne fotografiche.
Sito: www.mattiasangiorgi.com

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Toscana - Luca Moretti - Pisa

Toscana - Luca Moretti

[s1]lowseason
La serie nasce dall'osservazione del paesaggio vicino al luogo dove vivo, una esplorazione di prossimità di luoghi piu' o meno consueti.

Strumento essenziale di questo percorso è il cammino, azione simbolica primaria per trasformare lo spazio intorno a noi, cammino come pratica estetica e come possibilità di stabilire nuove relazioni con il paesaggio che ci circonda.

Lungo il confine della costa la bassa stagione fa si che il centro torni periferia, gli spazi si aprono al ricordo e alla contemplazione ed è possibile ri-appropriarsi del paesaggio, per prenderne di nuovo coscienza.

Costa nord della Toscana (2013-...)

BIO
Luca Moretti, 40 anni, vivo a Vecchiano in provincia di Pisa. Prendo fotografie da circa 3 anni. Mi interessa il paesaggio, quello antropizzato, forse perché è l'unico possibile.
Sito: www.lucamorettifoto.it

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Toscana - Sandro Bini - Firenze, Pistoia

Toscana - Sandro Bini

Esplorazione sulla Via Pistoiese
La SS 66 (Via Pistoiese e Via Fiorentina) è la principale arteria storica statale di collegamento fra le città di Firenze e Pistoia. Lunga una quartina di Km attraversa in direzione sudovest-nordest tutta Piana fra Firenze e Pistoia interessando i Comuni e le Frazioni di Peretola, Le Piagge, Quaracchi, Brozzi, San Donnino, Case Buffini, Sant’Angelo, Poggio a Caiano, Poggetto, Seano, Casini, Olmi, Bottegone. Lungo la sua direttrice si alternano e si sovrappongono, edifici residenziali e commerciali, capannoni artigianali e industriali, coloniche vecchie o ristrutturate, coltivazioni agricole. Un paesaggio misto, frammentario, in veloce evoluzione, tipico esempio di quella “città diffusa” o “anticittà” che gli urbanisti contemporanei analizzano come la complessa manifestazione delle dinamiche economiche, sociali e culturali che caratterizzano dell’evoluzione della del nostro territorio.

BIO
www.sandrobini.it. Fotografo, docente di fotografia, fondatore e Direttore responsabile di Deaphoto (www.deaphoto.it), mi occupo prevalentemente dell’organizzazione delle attività progettuali didattiche ed espositive dell’Associazione. La mia ricerca è incentrata soprattutto ad un’indagine sulle relazioni fra l’uomo e il paesaggio contemporaneo e sulla dialettica critica fra percezione e fruizione dei luoghi, legata alla contestualizzazione della propria esperienza. Dal 2009 sono curatore del Blog “Binitudini. Spazio di riflessioni visive, teoriche e pratiche sul gesto fotografico contemporaneo”
Sito: https://binitudini.blogspot.it

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Toscana - Benedetta Falugi - Grosseto

Toscana - Benedetta Falugi

Lost in Elements
L’ambiente e l’uomo sono l’interfaccia l’uno dell’altro in un rapporto di reciproco scambio.
I luoghi sono connotati dagli esseri umani che vi si sono inseriti, viceversa, gli esseri umani ricevono dai luoghi, che li circondano, una maggiore pienezza di significato, perché tutto appartiene a una unità inscindibile.
I soggetti sono ripresi di spalle o lontani, non per volontà di ignorare specifiche individualità umane, ma per ampliarne i confini fino a rendere quelle figure soggetti/oggetti compenetranti lo spazio in cui passano o vi trovano ristoro.
Lost in Elements è un progetto svolto per una ricerca personale che si rivolge ai luoghi che amo e alle persone che vi vivono.

BIO
Benedetta Falugi è una fotografa indipendente che vive in Toscana. Approfondisce i suoi studi attraverso diversi workshops e come autodidatta. Il suo lavoro è stato pubblicato in diversi giornali sia cartacei che online ed esposto in varie mostre. Le sue fotografie sono rappresentate dall’agenzia “Art+Commerce” di New-York, collezione Photovogue.
Sito: https://www.benedettafalugi.com

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Lazio - Salvatore Lembo - Roma

Lazio - Salvatore Lembo

Inbetwee - 60 ore a Roma
La serie invita ad immergersi per 60 ore in questo ambiente, cercando di raccontare attraverso una sorta di diario fotografico, come si entra in contatto e come si vive nella città di mezzo. L’obiettivo è quello di raccontare se stessi attraverso l’esperienza dell’incontro e dello scambio in una terra nobile e incerta della nostra città, quindi non tanto un reportage né uno sguardo rivolto verso gli altri, ma verso di sé.

Tra la fotografia di reportage e la visione personale, utilizzando la tecnica della fotografia panoramica, in between-60 ore a Roma ha raccolto fotografie realizzate usando il cuore e l’anima: un’immersione totale all’interno di una realtà, cercando di trasmettere sensazioni e atmosfere, segreti e curiosità, sogni e realtà vivendoli all’interno, in mezzo alla gente, in between.

L’indagine ha tralasciato il centro storico e l’estrema periferia e si è concentrata in quella fascia tra l’anello ferroviario e il raccordo anulare, che è una sorta di “citta di mezzo” e che comprende quartieri come Garbatella, Pigneto, Mandrione, Primavalle, Casalbertone. Una zona di confine tra la Roma monumentale e la periferia, in cui la città cresce e si sviluppa tra contraddizioni e opportunità che le conferiscono quel carattere unico.

BIO
Salvatore Lembo nasce in Agnone Cilento (Salerno) nel 1965. Dopo gli studi superiori, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Napoli dove si diploma in Scenografia, segue il corso di fotografia del maestro Mimmo Jodice e inizia a fotografare in una logica professionale. Nel 1999 partecipa a un workshop con Marc Riboud e Elliot Erwitt. Da alcuni anni lavora su tematiche di approfondimento sociale nelle zone rurali del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Dal 2005 inizia una ricerca fotografica sul paesaggio contemporaneo utilizzando il formato panoramico. Ha pubblicato sue immagini su Fotologie, Fotografare, Fotoit, Tutti Fotografi e Il Fotografo. Lavora prevalentemente in b/n con sporadiche incursioni nel colore, opera anche nel campo della promozione della cultura fotografica attraverso l’organizzazione di eventi, mostre e dibattiti. Ha partecipato a progetti fotografici tra cui “Inbetween-60 ore a Roma” all’ interno del Festival Internazionale della Fotografia di Roma 2009. E’ vincitore di concorsi regionali e nazionali. Ha esposto in mostre personali fra cui “Fotografia Come Arte” Mantova 2009 e 2011, “60 ore a Roma” Galleria Lanterna Magica Palermo, 2010 e collettive FNAC Roma maggio 2010 FNAC Torino ottobre 2010 FNAC Napoli marzo 2011, “Dislocazioni Urbane” Ex Tabacchificio Centola Pontecagnano (SA) 24 aprile-7 maggio 2012, "Questo Paese" collettiva a cura di Fulvio Bortolozzo, Corigliano Calabro Fotografia 2014. SIFESTOFF#14 Savignano sul Rubicone (FC) 3 ottobre-5 ottobre 2014.
Sito:

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Lazio - Paolo Fusco - Roma

Lazio - Paolo Fusco

Insulae
"Insulae è un progetto che vuole raccontare la ricerca di isolamento rappresentata dai muri che circondano i nuovi edifici che vengono costruiti nelle estreme periferie di Roma, nei quartieri nati dopo la seconda metà degli anni 2000.

Laddove in diverse parti d’Europa si sperimentano nuove idee di condivisione degli spazi abitativi, a Roma l’obiettivo sembra quello di chiudersi dietro muri che separino e tengano lontano l’altro.

Stiamo sviluppando quartieri che, oltre ad essere esteticamente discutibili, insegnano a chi li vive a non fidarsi degli altri e a rimanere chiusi ed isolati.
Le periferie romane, specialmente quelle più ricche, sono diventate luoghi che respingono gli estranei e che rinchiudono i propri tesori dietro muri che bloccano ogni sguardo.

Mi sembra un chiaro sintomo di come la società italiana sia cambiata negli ultimi anni."

BIO
Paolo Fusco è un fotografo romano, che concentra il suo lavoro sulle architetture ed il paesaggio urbano, ma non disdegna le questioni sociali.
Sito: www.paolofusco.com

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Campania - Gaetano Paraggio - Salerno

Campania - Gaetano Paraggio

Dismissione e paesaggio
Tra paesaggio industriale e dismissione questa narrazione fotografica si articola sull'asse della S.S. 18 da Eboli fino a Salerno in un breve percorso di immagini riprese in quasi due anni di lavoro (2011/2013).
Un lavoro ancora aperto tanti sono i siti e le aree di territorio da coprire.
Ho descritto il territorio con occhi asciutti, attenti, tanto nel darne una lettura contemporanea, quanto ad evitare sovrastrutture ideologiche. Ne viene fuori un lavoro di metodo ma, allo stesso tempo, capace di emozionare.

BIO
Non troverete in queste note introduttive il fac-simile della biografia di un fotografo.
In primis perché non lo sono, nel senso che non è il mio lavoro, non esco con la macchina fotografica al collo per sudarmi un compenso. La fotografia è, nel mio caso, un aiuto a vivere meglio, un tentativo di guardare quello che mi circonda con maggiore attenzione e consapevolezza.
Non fotografo le persone, mi piace ritrarre i luoghi dove le persone vivono, si muovono e lavorano. Amo anche il patrimonio culturale di questo paese e quindi lo fotografo.
La mia è una “scrittura” semplice, fatta di riprese pulite, senza forzature di sorta o sovrascritture di genere. Non è una ricerca asettica, sia chiaro, cerco di descrivere un luogo per quello che è, nella consapevolezza che la fotografia mostra ma non dimostra come ci dice Ferdinando Scianna.
Il tentativo è quello di stabilire una relazione tra me e il luogo fotografato, slegandolo dalla bella veduta di un tempo, ed orientato a mostrare un’idea contemporanea di paesaggio.

Dal 2011 al 2013 ho ideato e curato EXAREA un concorso fotografico dedicato all'archeologia industriale e alle aree dismesse in genere.
Nello stesso periodo sono stato il curatore delle gallery fotografiche del portale di AUDIS (Associazione Aree urbane Dismesse) di Venezia.
Nel 2014 il blog americano New Landscape Photography curato da Wilson Cummer mi ha dedicato una pagina ed inserito nella lista dei fotografi seguiti.

Mi chiamo Gaetano Paraggio, ho 50 anni e vivo a Bellizzi, in provincia di Salerno.
Sito: https://www.gaetanoparaggio.com

Campania - Franco Sortini

Campania - Franco Sortini

Salerno
Nell’ultimo ventennio Salerno è stata interessata da una profonda rivisitazione urbanistica. Dal progetto socialista di “Salerno Città Possibile”, con interventi di archistar come Bohigas, che ridisegnò completamente il lungomare ed il Corso Vittorio Emanuele, molti sono gli architetti che stanno lavorando a Salerno riconfigurando il fronte del mare.
La ristrutturazione ha interessato anche il centro storico. Questo, infatti, se solo una ventina di anni fa era impraticabile ed abbandonato dalle stesse famiglie che ci vivevano da generazioni, è stato completamente riqualificato ed oggi è un punto focale della movida salernitana.
Attualmente sono in corso di ultimazione grandi opere architettoniche, dalla Cittadella Giudiziaria di Chipperfield, al Crescent di Bofill, alla stazione marittima di Zaha Hadid fino al nuovo porto turistico di Calatrava. Non mancano ovviamente le polemiche, ed alcuni hanno definito queste strutture ecomostri di cemento, e Il Pais ha definito il sindaco De Luca affetto dal “mal de piedra”.
Non si può certo dare torto a chi vivendo in una città votata essenzialmente ad essere un punto di snodo fra la più ben nota costiera amalfitana e la storica costiera cilentana, con insediamenti come Paestum, vedono in queste strutture mostri di cemento fuori da ogni logica. E’ anche vero però che queste strutture hanno comunque portato l’immagine della città a livelli internazionali, riqualificando l’intero territorio, e proiettando Salerno a divenire una delle più belle città dell’intero Mediterraneo.

BIO - Franco Sortini è nato nel 1958. si è occupato di grafica e pittura fino agli inizi degli anni ’80, per passare poi alla fotografia sotto la guida di franco fontana. Dal 1982 ha prodotto numerosi lavori fotografici, interessandosi principalmente al paesaggio urbano in rapporto con le persone e l’ambiente. Le sue fotografie sono state esposte in moltissime mostre in europa, e pubblicate da note riviste del settore,e molte fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private, tra le quali quelle della bibliotheque nationale de paris, dell’archivio afoco di cordoba, della galleria civica di modena, del dipartimento di storia dell’arte contemporanea dell’università di Siena, del museo dello sbarco di Salerno. Fotografo professionista dal 1986, dal 1990 è membro effettivo dell’associazione nazionale fotografi professionisti. attualmente vive e lavora a Salerno.
Sito: https://www.francosortini.eu

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Calabria - Antonio Armentano

Calabria -Antonio Armentano

Revisioni
Guardare i luoghi abituali. La macchina fotografica mi suggerisce nuove distopie. Proiezioni dell'inconscio tecnologico o diverse, forse nuove, interazioni con il mondo. Riuscirò a ritrovarmici? Devo fermarmi, fermare il tempo. Vedere, rivedere riguardarmi.

BIO
Antonio Armentano vive e lavora a Cosenza, dove divide il suo tempo tra la diagnostica medica per immagini e le immagini come ricerca identitaria. Autodidatta, fotografa dall'età di 14 anni quando ricevette in regalo la sua prima macchina fotografica. Pratica, studia e preleva visioni meccaniche conscio dello specchio fatale.

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Sicilia - Tiziana Sansica, Trapani

Sicilia -  Tiziana Sansica

Quando l'estate è finita / When the summer is over
Trapani 2013/2014

La commistione di Iodio e marmo è ciò che si respira nell’aria della periferia trapanese camminando lungo la sua costa Nord Est.
Gli agglomerati urbani in cui ci si imbatte, dichiarano una destinazione d’uso turistico/balneare non del tutto convinta, la cui scenografia è caratterizzata da cantieri a cielo aperto.
Le risorse vengono estratte dalle montagne intorno. Rosicchiate.
Il paesaggio si presenta quasi ossimorico, in bilico tra una selvaggia e schiacciante Natura e uno scenario post-atomico.

BIO - Tiziana Sansica nasce alle pendici del monte Erice in una tiepida domenica di Maggio del 1983.
Dopo la maturità scientifica, decide di dedicarsi a un percorso artistico/creativo che la porta a una laurea e poi specializzazione in pittura all’Accademia delle Belle Arti di Palermo.
Dopo due anni di via berlinese intensa, torna in Italia dove frequenta lo IED di Torino avendo sviluppato negli anni un sempre più forte interesse per la fotografia .
Attualmente paga le bollette lavorando nel settore turistico della sua terra natia ma, percorre lentamente, pazientemente, ostinatamente e inesorabilmente la propria direzione fotografica.
Sito: https://tizianasansica.tumblr.com

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Sicilia - Nino Cannizzaro - Palermo

Sicilia - Nino Cannizzaro

Palermo - Messina andata e ritorno
"In Sicilia ci sono oltre 1.400 chilometri di coste, seconda regione d'Italia dopo la Sardegna, su un totale nazionale che sfiora quota 7.400. Un patrimonio che, a dispetto della bellezza del litorale e della sua varietà, non è diventato l'eldorado del turismo, ma la patria del cemento, del degrado,dell'incuria e dell'illegalità. Un moloch che si dovrebbe abbattere, ma che sopravvive grazie alla fitta rete di alibi e complicità."

È il litorale nord della Sicilia percorso dalla più lunga linea ferrata dell’isola, quella che collega Palermo a Messina. I chilometri si fanno teatro di un degrado sedimentato nel tempo e nelle coscienze dove a tenere banco sono infrastrutture mostruose, costruzioni abusive e industrie fantasma. Questi sono i protagonisti che mettono in scena il caratteristico scempio siciliano prodotto dalla faccia più degenere dell’anima dell’isola, quella delle opportunità e delle risorse non sfruttate, del potenziale lasciato morire. Delle spalle di chi potrebbe fare qualcosa ma che rimane in silenzio. In viaggio sul treno, lungo quei 200km, il fotografo/spettatore assiste al dramma offrendo testimonianza della denuncia attraverso immagini mute e interdette.

BIO - Nino Cannizzaro è nato a Palermo, vive a Bagheria e dove lo porta la fotografia, amata da sempre, praticata da autodidatta dal 2007, con uno sguardo al paesaggio umano e urbano.
Sito: https://www.ninocannizzaro.com

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Sicilia - Domenico Cipollina - Enna

Sicilia - Domenico Cipollina

61.82 kmq
Le immagini del progetto "61.82 kmq" sono state prese all’interno dei confini del comune di Nissoria, rappresentativo di un’ampia area collinare dell’entroterra siciliano. L’esplorazione visiva del paese è avvenuta partendo da una tripartizione del suo territorio, secondo un livello crescente di antropizzazione: i) luoghi della natura incontaminata, fiumi e valloni posti ai confini naturali (e amministrativi) del comune; ii) campagna extraurbana, puntellata dai segni della presenza umana; iii) centro abitato, sviluppatosi lungo la strada statale che da Palermo porta a Catania.
Ciascuno dei tre paesaggi (naturale, antropico, urbano) è stato fotografato in tre diversi momenti della giornata (mattino, giorno, notte), con una sequenza temporale che segue il progressivo avvicinamento dai confini del territorio al centro abitato e il passaggio dall’apparente assenza dell’uomo al suo totale dominio sui luoghi osservati.
Gli scatti segnalano come l'antropizzazione del territorio non segua un percorso lineare (né nello spazio né nel tempo), ma è piuttosto la risultante di un susseguirsi (continuo ed erratico) di fenomeni di occupazione, trasformazione e abbandono dei luoghi da parte della popolazione. Ne emerge un paesaggio dall’identità incerta, dove coesistono segnali contrastanti sulla sua possibile evoluzione futura.

BIO
Da sempre appassionato di arti visive, inizio a fotografare da autodidatta nel 2008, approfondendo, allo stesso tempo, lo studio della critica e della storia della fotografia. Mantenendo uno sguardo distaccato rispetto alla scena osservata, amo fotografare luoghi dove lo spazio (naturale, urbano o architettonico) si confronta con la presenza dell’uomo o delle sue tracce.
Sito: www.domenicocipollina.it";}}

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