L’autobus di Rosa Parks, il ricordo della donna simbolo del movimento per i diritti civili

Rosa Parks è la donna simbolo del movimento per i diritti civili negli afroamericani, il primo dicembre iniziò la sua rivoluzione rifiutandosi di cedere il suo posto sull'autobus ad un bianco.


Ricordiamo Rosa Parks, una donna afroamericana che nel lontano 1955 si rifiutò di alzarsi e cedere il posto sull’autobus ad una donna bianca. Rosa Parks è diventata una figura simbolo del movimento per i diritti civili, ha combattuto per tutta la sua vita e sin da giovanissima è stato chiaro che non solo era una donna con la “D” maiuscola, ma era anche una donna afro americana che non aveva nessun intenzione di subire ingiustizie e cattiverie per tutta la sua vita. Oggi è il primo dicembre ed oltre ad essere il giorno della lotta all’Aids è anche il giorno in cui, nel 1955 Rosa Parks iniziò la sua ribellione.

Il primo dicembre nel 1955 Rosa Parks era sull’autobus e stava tornando a casa dal lavoro (faceva la sarta in un grande magazzino a Montgomery in Alabama), quel giorno decise di non alzarsi per cedere il suo posto sull’autobus ad una donna bianca, che ai tempi della segregazione razziale era la normalità, anzi la legge.

Il ricordo di Rosa Parks


Il conducente ell’autobus dopo averla “invitata” ad alzarsi per far sedere l’altra signora, decise di chiamare due poliziotti, lei venne arrestata e incarcerata con l’accusa di condotta impropria e per aver violato le norma in cui le persone afroamericane, esauriti i posti a loro dedicati e seduti in quelli comuni, dovevano alzarsi per far sedere i bianchi. Un’ingiustizia a cui quel giorno decise di dire basta. Rosa Parks diventò il simbolo per la lotta contro il razzismo e le ingiustizie, la "The Mother of the Civil Rights Movement”.

Nel 1992 Rosa Parks ha pubblicato la sua autobiografia “My Story” in cui spiega perché quel giorno decise di non alzarsi:

“La gente dice sempre che non mi alzai perché ero stanca, ma non è vero. Non ero fisicamente stanca o più stanca del solito dopo una giornata di lavoro. Non ero vecchia anche se alcune persone pensano che lo fossi. Avevo 42 anni. No, la sola cosa di cui ero stanca era di cedere”.

Le lotte di Rosa continuarono anche dopo, già dal 1943 lei faceva parte del Movimento per i diritti civili statunitensi, poi nel del 1955 iniziò a frequentare un centro educativo per i diritti dei lavoratori e l'uguaglianza razziale, la Highlander Folk School. Il 20 dicembre del 1956 entrò finalmente in vigore la legge federale che dichiarava incostituzionali gli autobus segregazionisti in Alabama. Successivamente, negli anni Sessanta, fu costretta a trasferirsi a Detroit per le continue minacce di morte da parte degli estremisti razzisti, tra il 1965 al 1988 venne assunta come segretaria per il membro del Congresso John Conyers. Nel 1987 fondò l’associazione “Rosa and Raymond Parks Institute for Self Development” in onore del marito e nel 1999 le venne consegnata la Medaglia d'oro del Congresso.

Rosa Parks è morta nel 2005 per cause naturali.

Foto copertina | nypost

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