L'attacco dei cloni nel selfie dentro l'aereo di Timothy LaBranche

Il fotografo Timothy LaBranche ha unito 100 autoritratti per realizzare un selfie originale all'interno di un aereo di linea

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Adesso lo chiamiamo selfie. Ma siamo sinceri, non è decisamente una novità. Specialmente se lo chiamiamo con il suo nome classico: autoritratto. Vent'anni fa mi scattavo tanti selfie, pardon, autoritratti insieme ai compagni del liceo usando una fotocamera usa e getta a pellicola comprata all'autogrill.

Vent'anni dopo la storia non è cambiata. Certo, i monitor orientabili oppure lo scatto remoto tramite Wi-Fi, potendo controllare l'inquadratura sullo smartphone, rendono il tutto più semplice. Ma la sostanza non cambia. Resta quindi difficile essere originali quando si scatta un selfie oppure un autoritratto che dir si voglia. A meno di avere a disposizione la carlinga di un aereo di linea. E tanto tempo, naturalmente.

Come nel caso del divertente selfie realizzato dal fotografo Timothy LaBranche all'interno di un Embraer E-190. Il titolo dello scatto è "100 Tims on a Plane" ma lo si potrebbe chiamare tranquillamente "L'attacco dei cloni" dato l'effetto visivo dei 100 soggetti ripetuti in fuga prospettica.

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Uno scatto ottenuto dichiaratamente tramite fusione di cento autoritratti dove l'autore ha cambiato sempre posizione. Un lavoro certosino in fotoritocco, senza dubbio. Ma innanzitutto c'è la possibilità di avere per almeno un'ora la carlinga di un aereo a disposizione, grazie al fatto che LaBranche è impiegato presso la compagnia aerea texana JetBlue Airways.

Per i più curiosi LaBranche spiega che ha realizzato i 100 scatti con una Canon EOS 6D corredata dal 17-40mm f/4 L. Grazie al Wi-Fi integrato ha potuto utilizzare il proprio smartphone come telecomando remoto. Un'attrezzatura quindi alla portata di tutti. Aereo escluso, ovviamente.

Via | PetaPixel

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