Fujifilm X30, la recensione della compatta dallo stile vintage

Dopo le prime impressioni e la prova nelle mani di un consigliere comunale, è arrivato il momento delle conclusioni nella recensione della compatta dallo stile vintage Fujifilm X30

a:2:{s:5:"pages";a:3:{i:1;s:0:"";i:2;s:51:"Fujifilm X30, nelle mani di un consigliere comunale";i:3;s:37:"Fujifilm X30, prima presa di contatto";}s:7:"content";a:3:{i:1;s:3240:"Fujifilm X30, recensione

La Fujifilm X30 è stata sottoposta alla prima presa di contatto ed alla prova nelle mani di un consigliere comunale. Ora è arrivato il momento di verificarne la qualità immagine e di trarre le doverose conclusioni. Iniziamo con l’analizzare come si comporta la compatta dallo stile vintage ai vari valori ISO.

Qualità immagine

La Fujifilm X30 restituisce dei file JPG già perfetti per la stampa e quindi ancor di più per la pubblicazione online. Le differenze nel RAW sono minime: si nota semplicemente un minore contrasto ed una minore saturazione. Il RAW ovvero è un ottimo punto di partenza per effettuare della postproduzione, ma non è affatto una scelta obbligata. Sul fronte della sensibilità i file sono fondamentalmente ottimi dai 100 ai 800 ISO. Dai 1600 ai 3200 si nota la perdita di dettaglio fine dovuta alla riduzione rumore nonché la comparsa di una leggera grana, ma i files sono ancora tranquillamente stampabili. I 6400 ed i 12800 ISO sono sensibilità da utilizzarsi esclusivamente per situazioni d’emergenza, data la perdita del dettaglio anche medio ed anche una leggera sosttoesposizione. Un risultato di tutto rispetto se si tiene presente che si tratta di una compatta dal sensore da solo 1”.

Fujifilm X30, recensione

Conclusioni

Una fotocamera sempre con te. Questo è il principio dietro alle compatte. Ma magari vorresti avere anche il piacere di utilizzo tipico di una reflex, con tante ghiere e pure un bel mirino? Possibile? Al giorno d’oggi la risposta è sì. Le compatte non sono più così fortemente distaccate dalla reflex. Riescono a fornire immagini di una qualità più che soddisfacente, grazie a sensori non più microscopici ed ottiche dalla luminosità sempre elevata. Come nel caso della Fujifilm X30.

Piace:
- qualità immagine
- accensione tramite rotazione ghiera dello zoom
- ergonomia generale
- mirino elettronico

Non piace:
- sensore di prossimità del mirino sensibile alla luce del sole
- elettronica che impedisce l’uso di tempi veloci a tutta apertura

Nella prossima pagina potete leggere le impressioni di un consigliere comunale dopo un centinaio di scatti con la Fujifilm X30.

Fujifilm X30, recensione


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Fujifilm X30, nelle mani di un consigliere comunale

Fujifilm X30, recensione

Dopo le mie prime impressioni sulla Fujifilm X30, è arrivato il momento di metterla nelle mani di qualcuno che la valuti in modo neutrale, ovvero senza tenere in considerazione tipologia di fotocamera, scheda tecnica e tutti quegli aspetti che difficilmente interessano l’utente finale.

Questa volta ho scelto di affidarmi al consigliere comunale con delega alla cultura Alessandro Massi, a cui ho chiesto di effettuare un centinaio di scatti, sperimentando i vari controlli e le varie funzioni della fotocamera. Dopo un'ora di esperimenti fotografici lungo le strade di Tolentino, alcuni dei quali li potete vedere in galleria, gli ho fatto una breve intervista.

Fujifilm X30, recensione

Quale fotocamera usi abitualmente per scattare le tue foto?

Da piccolo usavo le fotocamere a pellicola. All’età di tredici anni, quando ho fatto la cresima, mi hanno regalato una fotocamera digitale. Ultimamente però sono stato preso dalla moda di utilizzare il cellulare oppure ancora meglio il tablet. Anche se l’ultima volta che sono andato in vacanza, lo scorso Settembre, ho usato la macchina fotografica della mia ragazza. Era una macchina fotografica a rullino.

Quali sono i soggetti preferiti delle tue foto?

Familiari, amici, persone case. Ma anche monumenti e paesaggi.

Che rapporto hai con la fotografia in generale?

Un bel rapporto. Ho fatto anche un corso quando andavo alle Medie con il Prof. Renato Gatta. Mi ha sempre incuriosito molto la fotografia. Sono spesso colpito dal lavoro di molti amici fotografi, non solo i professionisti ma anche gli appassionati. Potendo scegliere mi piace chi lavora sull’ambiente circostante, su un particolare, su un monumento, su una piazza, sull'esaltazione di uno spazio.

C’è una foto famosa che ti piace particolarmente?

Ci sono tante foto di eventi di cronaca che mi colpiscono. Durante il festival Another View ho apprezzato molto la proiezione delle immagini di reportage realizzate da Mario Dondero e da Gianni Berengo Gardin. Alcune foto storiche che mi saltano alla mente sono quella tragica di Aldo Moro fotografato con il giornale in mano, oppure più di recente la foto del fulmine che colpisce la cupola di San Pietro, in occasione delle dimissioni di papa Benedetto XVI. Una foto molto rappresentativa. Letteralmente un fulmine a ciel sereno, un momento storico unico, la prima volta nella storia contemporanea in cui c’è stata la dimissione di un papa. Ma sicuramente la foto a cui sono più legato a livello personale è quella che conservava mio nonno nel suo studio. Una foto in bianco e nero che risale al 1938 con tutta la sua famiglia. Una foto che poi in famiglia abbiamo rifatto aggiornandola, dove ci sono io. Sono foto che raccontano la storia della mia famiglia.

Fujifilm X30, recensione

Ti è sembrato facile accendere ed iniziare a scattare con questa fotocamera?

Scattare è facilissimo. Accenderla è facile una volta capito come deve essere fatto.

Quale caratteristica ti è sembrata più interessante?

La semplicità. È accessibile anche per me che non uso fotocamere di alto livello ma piuttosto supporti semplici come cellulare e tablet.

Come giudichi le immagini che hai realizzato?

Di altissima qualità. Ovviamente se messa in mano a qualcuno che riesce a dare valore alla macchinetta stessa, perché ha occhio, perché sa cogliere l’attimo, credo che possa essere sfruttata ancora meglio di me, che ho voluto fotografare cose che abitualmente non fotografo, essendo luoghi che vivo quotidianamente. Sono comunque foto che sono state esaltate da una fotocamera ed una qualità che gli hanno dato un tocco diverso.

Cosa manca secondo te a questa fotocamera?

Non saprei. Per me va bene così com’è. Tra l’altro questa fotocamera mi piace molto anche per l’aspetto estetico, semplice e un po’ vintage, che mi ricorda le fotocamere a pellicola di una volta.

Concludendo, compreresti questa fotocamera?

Sì. Sarebbe davvero un bel regalo per qualcuno.

Nella prossima pagina potete leggere la mia prima presa di contatto della Fujifilm X30.

Foto San Pietro | A. Di Meo/Ansa

Fujifilm X30, recensione


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Fujifilm X30, prima presa di contatto

Anche l'occhio vuole la sua parte. Ed io aggiungerei che anche la mano vuole avere un po' di considerazione. Una fotocamera non deve essere solo uno strumento per realizzare immagini, ma anche un oggetto bello da vedere e piacevole da usare.

Ci sono fortunatamente molte fotocamere che rispondono a queste aspettative. Come la Fujifilm X30, una compatta arrivata alla sua terza versione, caratterizzata da uno stile vintage e da un'ergonomia per l'appunto davvero azzeccata. Appena arrivata sulla mia scrivania ho infatti apprezzato l'originale sistema di accensione.

Fujifilm X30, recensione

Nessuna levetta o pulsante da azionare. Basta invece ruotare la ghiera dello zoom dalla posizione "OFF" a qualsiasi lunghezza focale per accendere la fotocamera. Per cambiare diaframma basta poi ruotare la ghiera subito dietro sempre sul barilotto dell'obiettivo.

Il piacere di utilizzo l'ho trovato anche nel mirino elettronico, nitido e dalla risposta immediata. Peccato che il sensore di prossimità che attiva il mirino elettronico vada in crisi quando ci troviamo con il sole di lato. Il sole può diventare un problema anche per l'esposizione.

Infatti se vogliamo scattare a f/2 in priorità di diaframmi il tempo di otturazione non si spinge oltre ad 1/1000 di secondo, quindi in pieno sole corrisponde ad una foto fortemente sovraesposta anche a 100 ISO. Ma la stranezza è che se scattiamo in manuale possiamo usare a parità di diaframma tempi fino ad 1/4000 secondo. Interpellata la Fujifilm ho ricevuto questa risposta:

Con l’otturatore centrale non è consigliabile usare i tempi rapidi con diaframma tutto aperto. Si possono forzare in manuale ma la fotocamera quando opera in program o a priorità di diaframma esclude questi valori. Sulla X30 il limite consigliato a F2 è appunto 1/1000.

Escludendo l'esposizione non ho avuto altri problemi con la Fujifilm X30. Anzi, ho ottenuto ottimi scatti con estrema facilità. La stessa facilità con cui anche chi non usa regolarmente una fotocamera è riuscito a realizzare immagini con la Fujifilm X30. Ne parleremo a breve nella prova "nella mani di". Restate sintonizzati.

Fujifilm X30, recensione

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