Unicef photo of the year 2014: gli scatti premiati

I vincitori del concorso Unicef photo of the year 2014 organizzato da Unicef Germania


Unicef Germania ogni anno organizza un concorso fotografico per sensibilizzare le persone a riflettere sulle condizioni di vita dei bambini nel mondo, un progetto molto bello che permette ai fotografi di dare voce ai bimbi più sfortunati che devono combattere con le ingiustizie e la crudeltà. Lo scatto scelto dalla commissione Unicef come foto dell’anno è di Insa Hagemann e Stefan Finger che hanno realizzato un intenso reportage sul turismo sessuale nelle Filippine, dei tanti bambini senza padre che nascono e che hanno caratteristiche somatiche diverse rispetto agli altri e che quindi come additati come “figli delle prostitute”.

Wanna have love

La foto di Insa Hagemann e Stefan Finger si intitola “Wanna have love!?” ed è davvero intensa, si vedono dei bambini in primo piano e dietro, una bimba piccola, bionda e con gli occhi azzurri. Il reportage completo lo potete vedere sul sito unicef.de dove sono raccolte le immagini di tutti questi bambini bellissimi ma troppo diversi . Un reportage che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sugli effetti del turismo sessuale e sui danni a lungo termine che questo provoca. Le foto sono state scattate lo scorso aprile a Angeles City, capitale filippina della prostituzione, dove ogni anno arrivano migliaia di turisti sessuali dall’Europa, dal Nordamerica e dall’Australia.

Il destino degli yazidi

Il secondo posto se lo è aggiudicato la foto “Il destino degli yazidi” di Christian Werner che ci racconta la vita in fuga delle famiglie yazidi che sono fuggite dalle barbari dello Stato islamico e che cercano di trovare rifugi temporanei in tende ed edifici abbandonati e incompiuti. I bambini si nascondono con i genitori e soffrono per il freddo, la fame, la povertà, le condizioni igienico sanitarie.

India: coming out of the dark

Al terzo posto troviamo una foto di Brent Stirton che si intitola: “India: coming out of the dark”, uno scatto bellissimo in cui vediamo la gioia immensa di Anita e Sonia Singh, due sorelline di 5 e 12 anni che grazie ad un’operazione agli occhi di soli 15 minuti, hanno potuto vedere il mondo per la prima volta. Le bambine sono state operate dal Vivekananda Mission Hospital e solo grazie alle donazioni, l’intervento è molto semplice ma costa 300 dollari che è tre volte il reddito annuo di una famiglia di contadini in India.

Tra le foto che hanno ricevuto la menzione d’onore invece ci sono:

Giving children their faces back

“Iran: Giving children their faces back!” di Abdollah Heidari (Iran): un bellissimo reportage sui bambini vittime di un incendio nella scuola in Shin Abad nel nord-ovest dell'Iran, adesso vivono con i volti distrutti che i medici cercano di ricostruire con dolorosi interventi chirurgici.

Usa: my first rifle

“Usa: my first rifle” di An-Sofie Kesteleyn (Belgio), un reportage sulle armi date ai bambini americani quasi per gioco

Kenya: robbed of pleasure and joy

“Kenya: robbed of pleasure and joy” di Meeri Koutaniemi (Finlandia), la crudeltà delle mutilazioni genitali femminili in Kenya praticate dalle famiglie nonostante siano ormai vietate per legge.

Spain: the backyard of a sunny country

“Spain: the backyard of a sunny country” di Aitor Lara (Spagna), i nuovi poveri occidentali con i bambini che vivono nel degrado a causa della crisi economica che ha colpito le famiglie. Qui siamo a Siviglia in Spagna.

Usa: my dream of fame

“Usa: my dream of fame” di Ilana Panich-Linsman (USA), il mondo crudele e ossessivo dei concorsi di bellezza per bambine che vengono vestite e truccate come delle donne adulte nella speranza di diventare famose e dunque ricche.

Moldova: born in the borderlands

“Moldova: born in the borderlands” di Åsa Sjöström (Svezia), in Moldova è pieno di bambini abbandonati a se stessi, i genitori vanno all’estero per rifarsi una vita e li lasciano lì a giocare con vecchie ruote e divani strappati.

Foto | Unicef Germania (usate con permesso)

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