Etna: foto violenta eruzione del 28 Dicembre 2014

Le prime foto del violento e improvviso parossismo registrato sull'Etna domenica 28 Dicembre 2014.

Dopo il plateale risveglio estivo, l'Etna sembrava tornato tranquillo, sebbene dal pomeriggio del 7 ottobre 2014, il INGV-Osservatorio Etneo di Catania che ne monitora l'attività eruttiva, sia tornato a registrare una debole ed intermittente attività esplosiva dal Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) del vulcano siciliano.

Attività periodicamente accompagnata da piccoli sbuffi di cenere diluita, rapidamente dispersa dai venti in quota, mentre nel corso di alcune notti si sono anche osservate piccole esplosioni stromboliane, con lanci di materiale incandescente fino a qualche decina di metri sopra l'orlo craterico.


L'ultima domenica dell'anno sembra però la testimone di un nuovo risveglio eruttivo, con una pioggia di cenere e lapilli che sta cadendo sui paesi del versante est del vulcano.

La prima eruzione dallo scorso agosto, manifestata con un improvviso e violento parossismo preceduto da forti boati e tremori, confermata sia dagli strumenti dell'Ingv che da alcuni fotogrammi di webcam puntate sul vulcano (dalle piste sciistiche al classico sito Ingv), dalle quali si può iniziare a sbirciare quello che il maltempo ha impedito di osservare direttamente.


A causa delle numerosi nubi l’eruzione non è visibile neanche dalle località calabre e sicule, che solitamente assistono allo spettacolo da una posizione e prospettiva privilegiata, ma noi possiamo approfittare dell'obiettivo sempre pronto di siciliani come Zaphotographer, Lillo Flamingo Beach e la comunità EtNativo, o Alfio Landro, che hanno condiviso gli scatti raccolti da questa segnalazione.


Già nella tarda mattinata di oggi, domenica 28 dicembre 2014, il livello del tremore vulcanico aveva iniziato una lenta risalita, dal pomeriggio l'attività eruttiva contempla anche una fitta pioggia di cenere caduta in buona parte sul versante del territorio di Giarre, Riposto, Mascali e Sant'Alfio, con gli inevitabili disagi che comporta, mentre in serata si è verificata una scossa di terremoto e il magma è tornato a sgorgare dai suoi crateri sciogliendo la neve che sta cadendo sul Monte Etna.


Un finale decisamente caldo per L'Italia investita da gelo e nevicate, senza farsi mancare tragedie in mare, e in cielo.


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