Le fotocamere viste attraverso l'occhio di una TAC

Il radiologo svizzero Steffen Ross ha collocato dentro una TAC fotocamere ed obiettivi realizzandone scansioni e riproduzioni tridimensionali

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La tomografia assiale computerizzata, comunemente nota come TAC, è una metodica diagnostica per immagini che consente di riprodurre strati corporei del paziente ed effettuare elaborazioni tridimensionali. La TAC è preziosa per la diagnosi di varie malattie e il suo utilizzo consente quindi di salvare tante vite umane.

Però può anche essere usata per vedere letteralmente dentro le cose e per riprodurle sotto forma di oggetti tridimensionali. Ovvero l'esperimento con cui si è divertito Steffen Ross, un radiologo svizzero che solitamente lavora con i cadaveri nelle indagini autoptiche.

Le fotocamere viste attraverso l'occhio di una TAC

Nelle pause del suo tutt'altro che allegro lavoro si diverte però a collocare dentro la TAC gli oggetti più disparati, dalla frutta alle fotocamere. Proprio con quest'ultime ha realizzato delle immagini molto interessanti, specialmente se visualizzate in modalità tridimensionale come la Nikon F3 HP che potete vedere in apertura, derivata da ben 700 scansioni di altrettanti strati.

Vi propongo in galleria anche le immagini delle TAC di fotocamere come la Rolleiflex 3.5 F, la Contax G1, la Rollei SLE 66 e la Exa 1C, nonché di ottiche come il Nikkor 70-200mm f/2.8G ED VR II oppure il Nikkor 24-70mm f/2.8G ED. Andando sulla pagina Flickr di Steffen Ross si può dare uno sguardo all'interno di tanti altri oggetti, sempre senza dover rimuovere neppure una vite.

Via | PetaPixel

Le fotocamere viste attraverso l'occhio di una TAC

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