100 foto di Martin Parr per Reporter Senza Frontiere

Martin Parr per RSF
Ancora un nuovo album per Reporter Senza Frontiere (
RSF), dopo quello di Izis del quale vi avevamo parlato solo qualche mese fa. L'ultima pubblicazione, realizzata come sempre, a sostegno delle attività dell'associazione, racchiude i lavori di Martin Parr, fotoreporter noto per la forza critica dei suoi lavori, volti a svelare i limiti di miti moderni come il consumismo, il cibo e naturalmente: il turismo di massa. Dalle passeggiate a cavallo in Turchia, alle contemplazioni della Sfinge sulla piana di Giza in Egitto, fino alle sedute di abbronzatura improvvisate sulle spiagge artificiali del Giappone, i cliché di Parr rigurgitano, come vere e proprie "icone plasticose", un'esaltazione/esalazione di consumismo, talmente concentrata ed atroce, da svelarne immediatamente la verosimiglianza.

Cartoline di un mondo in scadenza, affascinato dai titoli di copertina e stregato dalle pubblicità dei viaggi organizzati. Un insieme compatto di luoghi comuni e poetica trash, che non ha neanche bisogno di affannarsi alla ricerca della meta della sua avventura, perché questa gli arriva dritta nella testa, come un imperativo ai cui incanti è davvero difficile sottrarsi. L'opposizione feroce e disincantata del fotografo britannico si arricchisce di 20 immagini inedite, realizzate proprio per la RSF in Tailandia e Cambogia e si solidifica in una mesa in valore dello scarto tra la ripetitività del visitatore-tipo e la realtà vibrante del luogo nel quale si reca:

I viaggi turistici sono una forma moderna di pellegrinaggio, e le foto che ne risultano, la ricompensa somma.

©Martin Parr/Magnum/RSF

Via | rsf-ch.ch

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