A occhi aperti: 10 grandi fotografi per un libro e una mostra

Abbas, Gabriele Basilico, Elliott Erwitt, Paul Fusco, Don McCullin, Steve McCurry, Josef Koudelka, Paolo Pellegrin, Sebastião Salgado, Alex Webb. Testimoni oculari dei nostri tempi per un libro e una mostra

Aspettando di tornare con lo sguardo tra le macerie di Beirut documentate da Gabriele Basilico, tra quei frammenti aguzzi di 100 anni di conflitti messi a fuoco dalla fotografia pronti ad animare la collettiva Questa è guerra!, l’AuditoriumExpo dell’Auditorium Parco della Musica di Roma ha appena inaugurato A occhi aperti. Quando la Storia si è fermata in una foto.

Una collettiva di sguardi celebri che hanno contribuito a fornire documentazione e riflessione sui nostri tempi, anche oggi, nella Capitale che porta i segni profondi della guerriglia urbana scatenata dall'inciviltà e la cattiva politica che si nasconde dietro lo sport del calcio.

03 Beirut, 1991 © Gabriele Basilico-Studio Gabriele Basilico,Milano

A occhi aperti (i loro e i nostri) sulla macerie della Beirut del 1991 fotografata da Gabriele Basilico e quella del 2006 di Paolo Pellegrin, il mondo degli zingari dell’Europa dell’est mostrato da Josef Koudelka, tornando nell'Afghanistan di Abbas e la San Ysidro californiana di Alex Webb, passando per il Sahel con Sebastia?o Salgado, i colori dell'Asia ancora sconosciuta di Steve McCurry, nella Arlington di Elliott Erwitt e i funerali di F. Kennedy con Paul Fusco.

“Ci sono fatti, pezzi di storia, che esistono solo perché c’è una fotografia che li racconta. Un’immagine talmente forte da riuscire a muovere sensibilità e coscienze pubbliche. Penso al giovane Sebastião Salgado che nel 1984 si presenta alla redazione del quotidiano francese Liberation con i suoi scatti in bianco e nero che denunciano gli effetti della carestia in Sahel, un racconto sconvolgente nella sua forza, che obbliga l’Occidente a fermarsi e impone di non voltare la testa dall’altra parte. Salgado apre gli occhi al mondo e tornerà a farlo due anni dopo, rivelando l’immenso formicaio umano di una miniera d’oro a cielo aperto brasiliana, dove la vita e la fatica umana non hanno alcun valore. Queste foto, che hanno plasmato il nostro immaginario collettivo, mi hanno spinto ad andare a cercare i loro autori, per farmi raccontare il momento in cui hanno incontrato la Storia e hanno saputo riconoscerla.”
Mario Calabresi

Romania, 1968 © Josef Koudelka-Magnum Photos-Contrasto

Sahel, 1984 © Sebastiao Salgado-Amazonas Image-Contrasto

Dieci “Testimoni oculari” del nostro tempo con gli occhi ben aperti, raccontati da un viaggio in altrettante interviste e molte più immagini, per spalancare i nostri assuefatti, distratti o solo intorpiditi, raccolte dal volume A occhi aperti a cura di Mario Calabresi, edito da Contrato, come al solito da sfogliare anche online.

“Questo non è un libro sulla fotografia ma sul giornalismo, sull’essenza del giornalismo: andare a vedere, capire e testimoniare.”
Mario Calabresi

04 A occhi aperti - copertina libro

Un progetto editoriale trasformato in mostra a cura di Alessandra Mauro e Lorenza Bravetta, in collaborazione con Contrasto, Fondazione Forma per la Fotografia e Magnum Photos, visitabile da domani nello spazio AuditoriumExpo dell'Auditorium Parco della Musica di Roma.

A occhi aperti
Quando la Storia si è fermata in una foto

Fotografie di Abbas, Gabriele Basilico, Elliott Erwitt, Paul Fusco, Don McCullin, Steve McCurry, Josef Koudelka, Paolo Pellegrin, Sebastião Salgado, Alex Webb

AuditoriumExpo – Auditorium Parco della Musica di Roma
Dal 21 Febbraio al 10 Maggio 2015
lunedì - giovedì, ore 12:30 - 20:30,
venerdì - sabato, ore 12:30 - 22:00,
domenica, ore 12:30 - 20:30
Biglietto: Intero 10 euro

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Le lezioni tematiche

Le stesse curatrici della mostra Alessandra Mauro e Alessia Tagliaventi, insieme a Contrasto cureranno anche un ciclo di lezioni tematiche a cadenza mensile (della durata di un’ora e mezzo ciascuna), alle quali si accede con il biglietto della mostra e senza bisogno di prenotazione. Lezioni che considereranno le fotografie come documenti storici, reperti iconografici e oggetti visivi dotati di una loro individualità e importanza.

6 marzo 2015 ore 19
La fotografia come ”racconto del quotidiano”
In che modo la fotografia ha saputo raccontare l’uomo e la sua storia, non solo quella dei grandi avvenimenti internazionali, ma soprattutto quella quotidiana vissuta nelle strade.

10 aprile 2015 ore 19
La fotografia di guerra
Come la fotografia ha raccontato, e ancora racconta, i conflitti del nostro mondo.

8 maggio ore 19
La fotografia e il ritratto
Le diverse modalità stilistiche e compositive dei vari autori che hanno interpretato il genere del ritratto, questa forma di incontro, e nello stesso tempo di lotta, con il volto, il corpo, la personalità dell’altro.

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Foto | A occhi aperti,Courtesy Contrasto

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