Quando Google dice: "Se tenete a una foto, stampatela"

Chi ha deciso che le foto non era più necessario stampare le fotografie? Il consiglio di Vint Cerf e qualche considerazione personale...


Il mondo cambia velocemente, le nostre abitudini si adeguano a questi ritmi frenetici 2.0 e si rischia seriamente di perdersi qualcosa per strada. Il modo di fotografare e di approcciarsi alle immagini è cambiato molto in questi anni, si guardano le foto al pc e spesso tutto finisce lì, senza stampare nulla. La foto è finita quando è su carta, quando si può toccare e si può ragionare sulla qualità della stampa, sulle dominanti e tutte le meravigliose problematiche che riguardano la stampa. In questi giorni ha fatto discutere parecchio una dichiarazione di Vint Cerf, vice capo di Google, che ha detto:

“Se non si trova una soluzione, il Ventunesimo secolo sarà un enorme buco nero. Se avete una foto alla quale tenete davvero, stampatela”.

Una frase alla quale segue un concetto un po’ ampio ma altrettanto interessante:

“Prendete in mano un polveroso floppy disk riposto in qualche cassetto (io ce l’ho): le informazioni esistono all’interno di quel supporto che potrebbe apparire un pezzo di museo per i nativi digitali. Dati che però sono illeggibili con i moderni supporti. Andate un po’ oltre. E pensate a quanti oggetti digitali si potrebbero perdere nelle viscere dell’evoluzione tecnologica del prossimo secolo”.

stampare-foto

Vint Cerf è il numero due di google ed è anche uno dei padri di internet, una persona che, non solo ha visto il mondo cambiare, ma che ha contribuito attivamente a questo cambiamento. Un consiglio da parte sua non può di certo passare inosservato.

Quello che io mi chiedo però è: quando abbiamo deciso che non era più necessario stampare le fotografie? Chi ha deciso che la parte sensoriale dello scatto non era più necessaria? Stampare non solo è bello e utile ma è anche fondamentale, capisco che può essere un investimento di denaro, ma non credo che ogni nostra foto meriti una stampa fine art… Basterebbe fare una buona selezione e poi stampare solo le immagini davvero meritevoli.

Le stampe ci permettono di chiudere il cerchio di una foto e di un lavoro ma non solo, sono molto utili anche in fase di editing, davanti ad un monitor del pc si crede di vedere tutto ma non è così, a volte certi errori, imprecisioni, sviste compositive le vediamo solo sulla carta, o almeno per me è così. La stampa non perdona ma aiuta a mettere a fuoco…

L'entusiasmo digitale è bellissimo ma anche pericoloso, traghettiamo sul virtuale cuore, amore, passioni e vita e ci dimentichiamo che noi siamo fatti di materia ed è della realtà vera che abbiamo disperatamente bisogno. In fotografia e in (quasi) tutto il resto…

Voi che ne pensate?

Foto | serena vasta instagram

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